Qualcosa di non chiaro c’è, secondo Antonio Scarnecchia nel referto arbitrale del Sign. Matteo Corradi della sez. di Avezzano, nel dopo gara del match tra Pescina e Barrea qualcosa di non propriamente vero è stato trascritto.
“Il referto, che ha poi scaturito i quattro mesi di squalifica per il nostro calciatore Cera Davide, recita di presunte minacce fatte al direttore di gara, parla oltretutto di un presunto appostamento che il nostro giocatore avrebbe fatto vicino la macchina del Sign. Corradi a fine gara e di altre successive minacce.
Ci tengo a denunciare che il ricorso mosso dalla società del Barrea Calcio, fatto comunque a tempo debito, è stato prontamente respinto facendo sott’intendere che quanto viene riportato nel referto in base al quale poi il giudice sportivo muove i provvedimenti è totalmente insindacabile.
Premesso che quanto scritto è stato praticamente gonfiato nel referto e che il nostro giocatore non che capitano non ha assolutamente fatto “appostamenti” o cose del genere, vorrei far presente che ho avuto modo di leggere referti ben più gravi di quello in causa, con persone che addirittura hanno anche alzato le mani e le squalifiche sono state molto più leggere di quella subita dal nostro calciatore.
Noi come società ci siamo assunti certe responsabilità, il calciatore ha fatto altrettanto ma sta di fatto che il trattamento subito è alquanto dubbio e non mi lascia affatto ben sperare per il prossimo futuro”.
E’ questa la testimonianza raccolta dalla nostra redazione di un presidente abbastanza amareggiato che ha visto patire la sua squadra di un calciatore chiave e che probabilmente considerate le varie assenze oggi avrebbe fatto comodo.
I fatti riportati risalgono alla 16^ giornata quando il Barrea si arrese a quella che allora era la capolista Pescina per cinque reti ad una.
Oggi il Barrea occupa l’ultima posizione utile nella griglia play off ma il distacco maggiore di dieci punti dalla seconda lascia ombre e dubbi circa la disputa degli spareggi promozione.
“Purtroppo oltre a venire meno la presenza di Cera per i motivi prima raccontati, abbiamo subito anche le assenze dei nostri due attaccanti avvenute in momento clou della stagione.
Avere un calciatore in più dell’importanza del nostro capitano in campo ci avrebbe certamente dato una mano ed invece siamo qui a capire il perché di tale trattamento verso una situazione alquanto dubbiosa”.