Era apparso alquanto strano l’allontanamento del preparatore dei portieri, Massimo Vernacotola, dall’Amiternina ad 8 giornate dalla fine del Campionato ed ecco allora la sua versione dei fatti:
“Voglio semplicemente precisare, con questa mia nota, che la mia impossibilità di seguire in trasferta la squadra nelle partite domenicali era stata concordata ad inizio stagione con l’attuale direttore generale (ndr Lanfranco Barbanti). Quindi alla luce dei fatti sembra chiaro che il mio l’allontanamento non è riconducibile a questa falsa problematica come qualche dirigente vuol far credere. Questa è l’ennesima dimostrazione che i dirigenti che rappresentano l’Amiternina non hanno la volontà di affrontare le problematiche reali. Si celano dietro supposizioni che mettono anche in cattiva luce la professionalità’ del sottoscritto dimostrata negli anni.
Auguro alla squadra un grande in bocca al lupo e sono
sicuro che centreranno la salvezza. Ma i ragazzi sappiano che la possono raggiungere sperando solo nelle loro forze. Grazie per lo spazio che vorrete concedermi sulla vostara testata. Max Vernacotola.”
Nella nota l’ex tesserato giallorosso lancia dei velati, neanche tanto, attacchi alla dirigenza ed al modo di gestire/affrontare le problematiche reali. Probabilmente i motivi della rottura tra Vernacotola ed i giallorossi risalgono alla passata stagione in quanto, nella riunione in questione, erano presenti solo i tesserati della stagione 2012/13 che quest’oggi indossano ancora i colori dell’Amiternina. Probabilmente qualcosa nella passata gestione non è andata a buon fine come abbiamo già avuto modo di tratteggiare alcune volte, ma spiace che a pagarne le conseguenze sia l’Amiternina di oggi: società che sta lottando nella zona play out e che, a quanto risulta, ha rimborsato le spettanze di febbraio 2014.