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Serie D. Amiternina, Barbanti zittisce tutti e punta il dito: “Paiola e Pagliari dove sono?”

Il ds giallorosso “Contro il Sulmona gara inguardabile ma la rosa è competitiva. Ci dobbiamo salvare per non darla vinta a chi ci sta abbandonando strada facendo.”

Dopo la figuraccia nella gara casalinga persa per 1-0 contro il Sulmona l’Amiternina si sta leccando ancora le ferite. La gara contro gli ovidiani era ricca di aspettative, ma non è andata come mister Angelone pensava, anzi la prestazione ha fatto crollare il morale a picco nello spogliatoio giallorosso. Gli scoppitani mancano all’appuntamento con la vittoria, contro una squadra vera, dall’8 dicembre dello scorso (la vittoria contro il Bojano di due domeniche fa lascia il tempo che trova) e domenica saranno impegnati nella trasferta al Conero contro la capolista. Se tutti sono giù di corda non lo è il battagliero direttore sportivo Lanfranco Barbanti che zittisce tutti e suona la carica.

Direttore amareggiato per la gara di domenica scorsa?

Tantissimo. Non mi aspettavo una gara cosi brutta da chi può e deve fare meglio.

In questi giorni molte voci si sono rincorse su una squadra che è in via di smantellamento e si pensa già al campionato di Eccellenza. Qual è la posizione della società?

E’ assolutamente infondata questa voce. La società farà di tutto, anche l’impossibile, per mantenere la categoria. Anzi le preciso che tutti coloro che sono ogni giorno sul campo per migliorare, organizzare, sistemare, spronare a fare meglio il tecnico ed i giocatori, faranno di tutto per mantenere la squadra in Serie D.

Scusi se la interrompo, a chi si riferisce ad esempio al co-presidente Luca Paiola ed al vice Ivo Pagliari?

I nomi li sta facendo lei. Queste persone non le vediamo da un po’ a Scoppito e vorremo capire cosa vogliono fare. Sono dirigenti che ad inizio anno avevano assunto degli impegni ed ora dove sono? L’attuale gestione Sarra- Specchioli, con l’amico Colantoni, prima di pensare alla stagione in corso sta risolvendo le problematiche finanziarie  create da questi personaggi lo scorso anno. Comunque li attendiamo ancora in società affinché diano il loro contributo economico e di esperienza così come si erano impegnati ad inizio stagione.

Questi ritardi negli impegni a cui lei fa riferimento hanno prodotte delle ripercussioni anche sulla programmazione tecnica?

Certamente. Ora come ora l’Amiternina va avanti solo grazie al contributo economico del vice presidente Specchioli, che però è rimasto solo. Le premesse ad inizio anno, come ho spiegato, erano diverse. Con un puntale lavoro di squadra, senza sotterfugi ed un plafond maggiore immagino, ma sarà Specchioli a smentirmi o meno, che i giocatori andati via sarebbero potuti rimanere tutti.

Questa situazione però non fa bene al morale della squadra, ne è consapevole?

Ad inizio anno Specchioli e Barbanti erano gli “stranieri”. Ora la cosa è diversa, gli stranieri sono altri. Se ci sono delle critiche da fare, delle osservazioni da esporre sull’operato di chiunque, la porta dell’Amiternina è aperta. Ma chi varcherà quella porta non dovrà riempirsi la bocca solo di parole, o di pagherò o di vedremo, ora come ora occorrono i fatti. Li attendiamo. La salvezza è alla portata. Il morale? Io tutti i giorni sono al comunale di Scoppito, in trincea con i ragazzi, e so per certo che i nostri giocatori non sono ne gli ultimi del campionato ne da zona play out. A 5 punti da noi ci sono Celano, Civitanovese, Fano ed Agnonese stiano attente.

Domenica cosa si attende?

Una prestazione di carattere ed almeno un punto. Poi nel calcio tutto può succedere: Agnone insegna.