L’Ortigia ha cambiato allenatore. Roberto Prosia è stato esonerato ed è stato ingaggiato Gianluca Giordani. Abbiamo contattato il nuovo allenatore per sondare la situazione della squadra di Ortucchio. Giordani è un allenatore esperto come lo è Prosia. Tra le squadre allenate dal neo tecnico dell’Ortigia ci sono Cese, Magliano Montevelino e, soprattutto, la scalata con lo Jaguar fino a conquistare la salvezza in Promozione.
Mister che situazione ha trovato ad Ortucchio?
“Una situazione difficile. Su questa squadra c’erano grandi aspettative, ma effettivamente ci sono dei problemi. Purtroppo c’è una situazione poco serena nello spogliatoio. Sinceramente più di quello che mi aspettavo, ma comunque niente di irrisolvibile. E comunque ci tengo a sottolineare che non è tutta colpa di Prosia, anche se poi si sa… Chi paga è sempre l’allenatore.”
Si aspettava tutte queste difficoltà?
“Sicuramente pensavo ci fosse qualche problema altrimenti non mi avrebbero contattato. In effetti mi aspettavo una situazione meno complessa.”
Perché la società ha deciso di puntare su di lei?
“Questa è una domanda che dovreste fare a loro, ma credo per l’esperienza e forse perché conosco quasi tutti i giocatori che Roberto Prosia si era portato qui ad Ortucchio da Cerchio.”
Qual è la sua ricetta per uscire da questa situazione delicata?
“Si esce fuori con il lavoro, credendo tutti quanti negli obiettivi e coinvolgendo tutti i ragazzi senza lasciare nessuno indietro. E la società lo sa… non voglio lasciare indietro nessuno, ma non è una frase fatta. E’ proprio un modo mio di essere. Forse è per questo che sono stato a lungo senza squadra.”
Che opinione si è fatta sulla vicenda dei rimborsi decurtati e dello svincolo di Melone?
“All’epoca dei fatti io non c’ero per cui non sono fatti di mia competenza. Per quanto riguarda i rimborsi l’ho appreso da voi, mente per quanto riguarda Melone… bè, sicuramente è un ottimo giocatore, ma ormai lui non è più ad Ortucchio. Guardiamo avanti. Ora è il momento di ricompattare la squadra e se domenica riusciremo a vincere, sarà la miglior medicina.”
A proposito di domenica, vi attende la prima di ritorno contro il Tagliacozzo. Che partita si aspetta?
“Una partita sicuramente difficile. Stefano Mazzei lo conosco molto bene e le sue squadre hanno sempre una struttura organizzativa importante. Per cui ci sarà da lottare.”
In una precedente intervista ai nostri microfoni quando subentrò a Fusarelli sulla panchina del Magliano, lei disse che non le piaceva il 3-4-3, ma che preferiva il 4-4-2 o il 4-3-3. E’ ancora di questa idea?
“Per me la difesa a 4 è imprescindibile. Secondo il mio modo di vedere, la difesa a tre non è concepibile in Prima Categoria quando ti alleni solo tre volte a settimana. Preferisco un modulo che reputo più solido come il 4-4-2.”