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Seconda Categoria B. Pitinum: il sorpasso è compiuto ma il Bugnara non ci sta

Il big-match valido per i playoff è deciso da un rigore realizzato da Di Fabio, ma la dirigenza ospite reclama per un arbitraggio non all’altezza.
Abruzzo Pitinum Medici

Un rigore trasformato al ’25 da Di Fabio manda in paradiso il Pitinum Abruzzo Medici e su tutte le furie la Federlibertas Bugnara, che ha da recriminare per la direzione di gara del signor Dionisio Punzo della sezione di L’Aquila.

La posta in palio era altissima alla vigilia di questo importante incontro e il Pitinum di mister Fiore con una gara di carattere e di sofferenza è riuscita a difendere l’unico goal e a portare a casa il bottino pieno, conquistando così la quinta vittoria consecutiva che ha garantito il sorpasso proprio sui diretti rivali. Il Bugnara di mister Restaino, dal canto suo, ha da rimpiangere le numerose palle gol buttate al vento e il troppo nervosismo che ha condizionato la contesa. Infatti i bianco azzurri hanno chiuso la partita in nove uomini.

Il primo tempo è di marca locale e il Pitinum trova il gol partita al ’25 per un giusto rigore assegnato dall’arbitro per fallo di mano e trasformato da Di Fabio.

I locali premono sull’acceleratore e sfiorano il raddoppio con Cristallini che colpisce la traversa, ma è il Bugnara a mangiarsi le dita per il gol del pari fallito da Marinucci in chiusura di tempo.

La seconda frazione è un monologo bugnarese che si divora l’impossibile sia per imprecisione e sia per bravura del portiere di casa Luca Di Julis, che è risultato prodigioso sulle nitide palle-gol capitate a Di Pietro, vicinissimo al gol in tre occasioni e si è fatto trovare preparato sul tiro di Grasso.

Il Bugnara ha sciupato diverse occasioni per pareggiare nonostante l’inferiorità numerica dal minuto 55, cioè quando l’arbitro ha espulso per doppio giallo il difensore Colaprete. Questo gesto ha mandato su tutte le furie la dirigenza ospite, in quanto il primo giallo ci poteva stare ma il secondo è stato inventato dal direttore di gara, che si è fatto ingannare da una simulazione del giocatore del Pitinum. L’arbitro da quel momento in poi ha perso il controllo della situazione, ha fischiato sempre a senso unico per i padroni di casa e il diesse bugnarese Paolo Di Fiore nel post-gara ha espresso tutta la sua delusione per il comportamento del fischietto aquilano. Il sodalizio bugnarese non ha digerito il fatto che questa partita importante sia stata affidata ad un arbitro aquilano con una squadra come il Pitinum del comprensorio. Il diesse si è anche scusato a fine gara con l’arbitro, che per qualche parola di troppo l’ha allontanato dal rettangolo di gioco, ma Di Fiore ha precisato che in otto anni di dirigenza non li è mai capitata una situazione del genere e la sua squadra ha anche chiuso in nove uomini per l’espulsione rimediata al ‘90 da Caramante, il cui secondo giallo è stato per un veniale fallo di frustrazione per il clima teso che si era venuto a creare. Il Bugnara torna a casa fortemente amareggiata e sconfitta da un rigore netto, che però non è stato assegnato equamente a proprio favore per un identico fallo di mano.

Al termine dei novanta minuti a festeggiare è solo il Pitinum: la missione sorpasso è compiuta e in zona playoff il panorama è sicuramente più bello.