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Seconda Categoria B. Il Moro Paganica e quel profondo abbraccio per la Sardegna

Il Moro Paganica segna il gol della solidarietà. Un fantastico gesto di umanità per aiutare le popolazioni sarde colpite dalla tragica alluvione. 
Moro Paganica e Piano D'Orta insieme per la Sardegna

Nella vita si giocano delle partite che vanno al di là dei risultati e quando accadono tragedie come l’alluvione che ha devastato la Sardegna, ci si accorge quanto può diventare futile vincere o perdere una partita di pallone.

Il gol più bello, domenica 24 novembre, è stato segnato dal Moro Paganica che, prima del fischio d’inizio, ha sfilato sul terreno di gioco insieme al Piano D’Orta con la bandiera che rappresenta la regione Sardegna. Un lungo minuto di raccoglimento, un abbraccio tra i giocatori a rappresentare un qualcosa di simbolico, ma di importanza fondamentale. In questo modo, anche se lontani e quindi impossibilitati nello scavare a mani nude tra le macerie, in quella catena di mani una sulla spalla dell’altro compagno o avversario, è diventata concreta la solidarietà: un respiro, un soffio di vento, puro silenzio che rilassa l’anima. Questo si è trasmesso al “Comunale” di Paganica e allora quell’abisso che separa il piccolo centro aquilano dall’isola sarda è stato colmato in questa dimostrazione di umanità, la quale è un raggio di sole che dona felicità e regala la speranza.

Il Moro Paganica con un’iniziativa benefica ha raccolto dei fondi da destinare alle popolazioni colpite dall’alluvione e questo è un ulteriore segnale di conforto e di coraggio per affrontare i primissimi ostacoli che si presentano davanti ai fratelli sardi; è un gesto di amicizia che di sicuro non li farà sentire soli.

Dopo l’ampio pre-gara si è disputata la partita valida per la decima giornata di campionato, che ha visto vincere per 2 a 0 i biancorossi locali. Solo per la cronaca i marcatori sono stati Miccadei e Rossi, ma il gol più bello è stato segnato da tutta la società del Moro Paganica: un gol di solidarietà che non è compassione, ma è donare amore ad un proprio fratello.