Oramai succede di tutto sui campi da calcio italiani. Tifosi, a cui è vietata la trasferta, minacciano di morte i propri giocatori, gare sospese per l’aggressione al direttore di gara e società in difficoltà economica che non scendono in campo ma non solo. Può succede anche che durante la gara un calciatore espulso, dopo che si è fatta la doccia, rientri in campo, si abbassi i pantaloni della tuta e mostri i genitali con altrettanti gesti poco ortodossi.
Quest’ultimo episodio è successo a Pianella (Pescara), tra la squadra locale e quella di Manoppello, nel Campionato di Prima Categoria abruzzese. Il giovane studente universitario, presso l’Ateneo di Chieti, ma originario della provincia di Lecce, si è fermato solo all’arrivo dei Carabinieri che lo hanno denunciato per atti osceni in luogo pubblico.
Il giocatore del Pianella è stato espulso per proteste, a metà del primo tempo e dopo la doccia si è diretto verso i 50 supporter del Manoppello, che si trovavano all’esterno della recinzione.
F.S.C., queste le iniziali del giovane, ha iniziato a inveire contro l’arbitro e i tifosi ospiti, con conseguenti fischi, urla e insulti da parte dei supporter ospiti. A quel punto il giovane calciatore ha perso la testa e si è abbassato i pantaloni della tuta, per mostrare i genitali con altrettanti gesti poco ortodossi.
L’episodio si è ripetuto più volte e all’arrivo dei Carabinieri ha tentato, inutilmente, di fuggire.
Dove andremo a finire?