La sensibilità del dg del Moro Paganica, Alessandro Ciampa, e la solidarietà del Gruppo Alessandri, rappresentato da Diego Alessandri, hanno permesso alla società di calcio di Paganica di raggiungere un primato unico nel panorama calcistico abruzzese: dotarsi di un defibrillatore e la costante presenza di un’ambulanza nelle partite in casa.
L’acquisto del defibrillatore semiautomatico (nella foto), da parte del Gruppo Alessandri, su richiesta della società è ovviamente finalizzato alla tutela della salute degli sportivi e ad abbassare il rischio di morte improvvisa, purtroppo abbastanza diffusa in tutti gli sport. Tutti ricorderemo il drammatico caso di Piermario Morosini nella gara Pescara- Livorno. Il Moro così brucia tutti sul tempo, garantendo la massima sicurezza ai suoi calciatori ed adeguandosi con largo anticipo al decreto su defibrillatori e certificati sportivi firmato lo scorso 26 aprile dall’allora Ministro della Salute Renato Balduzzi, di concerto con quello per lo Sport Piero Gnudi, due giorni prima dell’ingresso in scena dell’attuale governo Letta. Il decreto, innescato dalla tragica morte sul campo del centrocampista del Livorno, Piermario Morosini, avvenuta allo stadio Adriatico durante Pescara-Livorno del 14 aprile 2012, tratta due punti cardine: l’uso del defibrillatore e le visite mediche per ottenere il certificato d’idoneità all’attività sportiva. Tutte le società sportive, sia dilettantistiche che professionistiche, escludendo coloro che svolgono attività a ridotto impegno cardiocircolatorio, dovranno dotarsi di defibrillatori semiautomatici: sei i mesi di tempo concessi alle società professionistiche, 30 a quelle dilettantistiche che dovranno adeguarsi entro l’ottobre del 2015. Gli oneri sono a carico della società, un defibrillatore portatile costa dai 1.200 ai 1.700 euro circa, ed in più in ciascun impianto dovrà essere sempre presente personale abilitato, previo un corso di formazione, all’utilizzo dello strumento e pronto all’intervento immediato.
La collaborazione tra il Gruppo Alessandri ed il Moro ha permesso inoltre di garantire la costante presenza, dal primo all’ultimo minuto nelle partite casalinghe, di un’ambulanza a bordo campo grazie all’accordo stipulato con la Croce Rossa Italiane. Il Moro si pone così come l’unica società di Seconda Categoria ad essere al passo con i tempi per la tutela dell’incolumità dei propri calciatori. Quante altre lo sano?
Note liete quindi a Paganica. Segno inequivocabile che c’è la sensibilità giusta da parte dei dirigenti del Moro, che continuano con la politica di negare i rimborsi ai calciatori, nel saper spendere in maniera giusta i denari garantendo la massima sicurezza degli atleti.