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Serie D. L’analisi di Rc Angolana- Recanatese con il marchigiano Matteo Piraccini

Il centrocampista della Recanatese, Matteo Piraccini, ex Spal e Ravenna vede il bicchiere mezzo pieno per la Recanatese

Dopo due sconfitte consecutive, la Recanatese ritorna a fare punti. Il pareggio a reti bianche in casa della Renato Curi Angolana, l’unico 0 a ­0 in una quinta giornata dove si è segnato molto (30 le reti realizzate), può considerarsi giusto in base a quanto le squadre hanno saputo esprimere sul rettangolo verde. In un primo tempo decisamente avaro di emozioni gli unici due sussulti sono stati causati da Brugiapaglia e Gigli. Il primo ha realizzato un gran gol di sinistro dal limite dell’area, ma l’arbitro annullava perchè lo stesso terzino giallorosso ha chiamato la sfera e per questo motivo è stato anche ammonito. Gigli invece è stato atterrato in area e la concessione del penalty non avrebbe fatto gridare allo scandalo. Più viva la seconda parte della gara con la Recanatese vicina al vantaggio con Nohman che ha colpito la parte superiore della traversa ed i locali che nel finale hanno creato qualche pericolo dalle parti di Verdicchio con Bongermino e De Matteis. Il centrocampista della Recanatese, Matteo Piraccini, guarda il bicchiere mezzo pieno nel commentare la gara di domenica:“Abbiamo conquistato un punto che ci é servito per muovere la classifica. Venivamo da due sconfitte consecutive e non potevamo permetterci un terzo stop contro una diretta concorrente nella lotta per la salvezza. Certo, se consideriamo alcuni episodi come il gol annullato a Brugiapaglia o la traversa colpita da Nohman, poteva uscirci anche la vittoria. Ma é pur vero che nel finale abbiamo corso qualche pericolo in azioni di mischia quindi nel complesso il risultato é giusto”. Cinque punti in altrettante partite può considerarsi un bottino giusto per la Recanatese? “Nel complesso direi di si. Abbiamo fatto punti contro squadre come Fermana e Fano che lottano per obiettivi più ambiziosi rispetto alla Recanatese. Poi sono arrivate due sconfitte contro Celano, nostra concorrente nella lotta per la salvezza ed il Termoli che invece é una squadra attrezzata per recitare un ruolo da protagonista. La classifica é molto corta e conferma che il girone F é molto equilibrato. Dopo cinque giornate forse è presto per esprimere un giudizio, ma a mio avviso il nostro raggruppamento é il più bello e difficile di tutta la serie D. Nella mia carriera ho giocato in questa categoria anche a Ravenna, con la Spal e la Santarcangiolese ma posso dire che nel girone F ci sono molte squadre attrezzate, si gioca in stadi importanti e con tifoserie molto appassionate e numerose”. Domenica la Recanatese é attesa dalla Civitanovese. “É una gara difficile perché si tratta di un derby contro una squadra molto forte ed in forma. L’atteggiamento giusto per affrontare la gara? Dobbiamo essere molto concentrati cercando di concedere poco ai nostri avversari, di essere molto compatti e di non subire gol. Se siamo bravi a ripartire possiamo toglierci delle soddisfazioni”. Infine quali impressioni dopo le prime settimane con la maglia della Recanatese? “La società é molto seria e questo è un aspetto rilevante. Inoltre l’ambiente è sereno e questo ti permette di lavorare meglio senza le pressioni e le frenesie tipiche di piazze che debbono per forza vincere. Avendo giocato con Spal e Ravenna é un contesto che conosco assai bene”.