In un comunicato della società giallorossa, di qualche giorno fa, si è appreso che: “La Spd Amiternina e la Spd Scoppito (ndr quest’ultima ha militato lo scorso anno nel campionato di Terza Categoria della Provincia di L’Aquila) comunicano di aver raggiunto un accordo per la fusione tra le due Società. Il nuovo soggetto sportivo si chiamerà Spd Amiternina Scoppito e prenderà parte al campionato Nazionale di serie D.”
L’intervista al neo Ds dell’Amiternina, Lanfranco Barbanti, non poteva che prendere spunto da questa fusione. Direttore perché questa strana unione?
È nata dalla volontà di entrambe le società di unire le forze al fine di raggiungere sempre migliori obiettivi sportivi, nell’ottica di una radicalizzazione ancora maggiore nel territorio. Proprio per questo motivo la società è presieduta dal binomio Specchioli/Paiola. Pasquale Specchioli è un imprenditore che sa’ di calcio, ma pur se originario dell’alta valle dell’Aterno, non può essere presente tutti i giorni a Scoppito. Luca Paiola sta scoprendo il mondo del calcio e ben rappresenta il territorio, inteso come L’Aquila-Scoppito e zone limitrofe, vivendolo tutti i giorni.
Barbanti che squadra sta allestendo?
Stiamo lavorando per allestirla. Prima di parlare di rosa vorrei però inquadrare la filosofia calcistica della società. Basta rose con una età media alta e molto affollate. Il pensiero della dirigenza è quello di avere pochi senatori, per lo più aquilani o dell’hinterland, e poi tanti talentuosi giovani. Sabato scorso ho portato al Comunale cinquanta ragazzi sotto età ed una decina hanno destato il mio interesse. Sabato 28 giugno, li rivedrò, ne porterò degli altri e qualcuno sarà anche in età.
Questa scelta “filosofica” da dove trae origine?
Dal periodo economico non felice per il sistema Italia e dalla certezza che sono i giovani il futuro. Per meglio formare i giovani vorrei rivedere con l’aiuto di tutti i dirigenti giallorossi e in particolare con Marino Sarra, Valentino Cianfarano e Cesellino Del Coco, se ci sono margini di miglioramento nel settore giovanile e nella scuola calcio. Qualche giorno fa ci siamo incontrati con Fabrizio ‘Schulz’ Scarsella, allenatore quest’anno degli Allievi, e consensualmente le nostre strade si sono divise. Parleremo con tutti i tecnici per capire le loro propensioni ed aspirazioni per una giovanile forte e vincente.
Chi prenderà il posto di Fabrizio Scarsella?
Stiamo valutando. Non escludo ne soluzioni interne ne esterne. In settimana decideremo.
Torniamo a parlare di prima squadra. Cambia l’approccio nel formare la rosa, cambia qualcosa anche in panchina?
Non è detto. Ad Angelone va riconosciuto che ha fatto molto bene, con squadre esperte, sia nell’ultima stagione sportiva che nelle precedente, ora la sfida sarà allenare tanti giovani, pochi giocatori esperti e salvarsi. Se mister Angelone crederà nel progetto e nel ridimensionamento del budget rimarrà a Scoppito. In settimana saprete chi siederà sulla panchina giallorossa.
Ha in mente già altri allenatori in caso mister Angelone non accetti?
Sono una persona corretta. Prima parlo con il mister e poi valuterò. Di certo il centro Italia è pieno di allenatori bravi a lavorare con i giovani e che non hanno grosse pretese economiche. Ce ne sono anche all’Aquila.
Chi rimarrà della rosa dell’anno scorso?
La maggior parte degli aquilani in età che hanno indossato la casacca giallorossa purché abbassino le loro pretese economiche e che sposino il processo di ringiovanimento della rosa.
Valente, D. Lenart, Moauro, L. Lenart, Petrone, Loreti, Spacca, Federici, saranno riconfermati?
Probabilmente anche altri lo saranno ma molto dipenderà da loro. Alcuni giocatori hanno già manifestato di voler prendere altre vie e di certo non vorremo avere in rosa elementi non felici di restare. Pedalino, Berardi, Varchetta, Costantino sono in uscita, come lo stesso Gizzi che è seguito dalla Maceratese di mister Di Fabio.
Alessandro Onesti deve attendere fino al 10 luglio che la Samb gli offra un contratto, cosi prevedono le norme federali, nel caso in cui una squadra di serie D salga nei professionisti, ma è molto chiacchierato il suo rientro a Scoppito. Cosa c’è di vero?
Non lo conosco personalmente e non ho avuto nessun contatto con lui. Mi dicono che è un valido giocatore e che ha interesse a tornare all’Aquila per motivi personali qualora la Samb non gl offrisse un contratto adeguato. Se il nuovo progetto tecnico gli piace, ne potremmo parlare dopo il 10 luglio. Onesti potrebbe essere il giocatore esperto che detta i tempi a centrocampo.
Stagione 2013/14 quale il monte ingaggi?
È ridotto, ma sufficiente per non rimanere invischiati nei play out. Per Scoppito la salvezza in serie D è come mantenere la serie A. D’altronde la piazza non ha un grande seguito, l’afflusso di pubblico non garantisce incassi importanti e tutte le spese sono a carico della dirigenza. Anche su questo punto dovremo migliorare … Dopo L’Aquila Calcio nell’hinterland aquilano ci siamo noi. Inoltre, mai come quest’anno la società sarà attenta nella gestione finanziaria e nel rispetto degli impegni presi con giocatori e fornitori. Precisione e correttezza prima di tutto.