Riccardo Pollice, 34enne aquilano, è morto oggi in mattinata al San Camillo di Roma, a causa di una malattia infame che se l’è portato via in meno di due mesi. Notizia che ha sconvolto la Città, i suoi amici e la famiglia. Polliciò, così noi tutti lo chiamavano all’Aquila, era un ragazzo affabile, sempre sorridente, al quale piaceva stare in compagnia, ma era anche discreto. E proprio con discrezione se n’è andato. Lasciando sgomenti chi lo conosceva. Pochi intimi all’Aquila sapevano le sue reali condizioni e fino a quanto ha potuto, Polliciò, ha sempre rassicurato tutti circa il suo stato di salute. Tristezza e sconcerto anche tra i calciatori ed i dirigenti di tutte le squadre aquilane (Roio, Bazzano, Cesaproba, ecc…) con i quali aveva trascorso ogni domenica di campionato della sua vita, portando con se, dentro lo spogliatoio e sul campo, la sua gioia e le sue battute. Mitiche le sue imitazioni e dolce lo sguardo
Le esequie saranno celebrate a L’Aquila, lunedì alle 11.30, probabilmente alla chiesa di Pettino.