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Serie D. La Samb non batte in casa la Civitanovese da più di ventuno anni

Per il secondo anno consecutivo Samb-Civitanovese si gioca a porte chiuse
tifosi della Civitanovese

Per il secondo anno consecutivo Samb-Civitanovese si gioca a porte chiuse. Per la dodicesima giornata di andata di serie D girone F si affrontano Samb e Civitanovese. Legate da un gemellaggio ultra trentennale, le due tifoserie purtroppo non potranno assistere alla gara che si gioca a porte chiuse al “Riviera delle Palme”.

E’ il quarto derby stagionale per la Samb che nei tre precedenti ha conseguito due vittorie, a Macerata e contro la Jesina e un pari, contro l’Ancona giocata a porte chiuse, in campo neutro a Gualdo Tadino. La Civitanovese, invece, affronta il suo sesto e ultimo derby del girone d’andata: nei cinque precedenti ha ottenuto tre pareggi, in casa contro Jesina, Ancona e Recanatese e due sconfitte, in trasferta, nel derbyssimo contro la Maceratese e a Pesaro.

STORIA DELLA “CIVITANOVESE CALCIO” – E’ l’anno 1919 quando a Civitanova Marche nasce la “Società Sportiva Portocivitanova”. I suoi colori sociali sono il rosso e il blu e le maglie sono a righe, a scacchi ma prevalentemente metà rosse e metà blu. Nei primi anni della sua storia gioca soprattutto gare amichevoli con rare apparizioni in tornei di Terza, Seconda e Prima Divisione. Nell’estate 1942 viene promossa in serie C: il nome della società calcistica è quello storico della città, Cluana.
Partecipa al torneo di serie C ma incombe la seconda guerra mondiale: lo sport si ferma. Nell’immediato dopo guerra gioca altri due tornei di terza serie, riprende il nome originale di Portocivitanovese ma dal 1948/49 al 1956/57 partecipa a tornei regionali di Prima Divisione e Promozione Marche. Nell’estate 1957 viene ammessa alla Quarta Serie (attuale serie D) e quattro anni più tardi è promossa in serie C. Con il nuovo nome di “U.C. Civitanovese” prende parte a due tornei di terza serie per poi retrocedere in serie D. Per quindici anni resta in serie D e nell’estate 1978 è promossa in serie C2.
Tre anni dopo ritorna in serie C1 ma la retrocessione è immediata; l’anno successivo rivince il torneo di C2 e ritorna per l’ultimo anno (1983/84) nella terza serie calcistica nazionale. Anche questa volta arriva la retrocessione. Nel 1984/85 perde lo spareggio contro il Fano per risalire di nuovo in C1, e dopo nove tornei in C2, retrocede nel C.N.D. (attuale serie D). Nell’estate 1997 retrocede in Eccellenza (2 tornei); ritorna in serie D, partecipa a tre tornei ma nell’estate 2002 non può iscriversi al campionato per motivi finanziari. Riparte dalla Promozione e nel 2004 viene promossa in Eccellenza dove rimane cinque anni: nel 2009, arrivata seconda, viene ripescata in serie D. Lo scorso anno ha perso la semifinale playoff contro l’Ancona, poi battuta in finale dalla Samb. Quello di quest’anno è il suo ventinovesimo torneo in serie D.

NUMERI, CURIOSITA’ E STATISTICHE. La Civitanovese, in questo torneo, ha collezionato 8 punti (7 in casa e 1 in trasferta), conseguendo una vittoria (in casa con il Fidene, 2-1 la nona giornata), 5 pareggi (in trasferta a Celano e, in casa, contro Astrea, Jesina, Ancona e Recanatese) e quattro sconfitte (in casa contro il Termoli e ad Agnone, a Macerata, e a Pesaro).
Fuori casa ha giocato quattro gare; non è da considerare quella di Marino della decima giornata, finita 2-2, che dovrà essere rigiocata a causa di un errore tecnico del direttore di gara che ha ammonito due volte Filopati della Civitanovese senza espellerlo dal terreno di gioco.
In trasferta è la squadra che, insieme al Marino, ha ottenuto meno punti, uno a Celano (0-0) la quinta giornata e quella che, insieme al Celano, ha realizzato meno reti, due, una ad Agnone (1-2) la prima di campionato (Ravasi portava in vantaggio la Civitanovese) e l’altra a Pesaro (1-2) l’ottava giornata (momentaneo pareggio di La Vista); fuori casa ha subito cinque reti e non vince in assoluto dallo scorso 29 aprile quando ha espugnato Riccione con un roboante 5-1.
E’ il peggior attacco del torneo, 6 reti all’attivo ma, in compenso ha subìto soltanto nove reti (come il San Cesareo): soltanto la Vis Pesaro ne ha prese di meno, 7.
I suoi realizzatori sono 4 (come quelli del Marino, record negativo): Giorgio Galli (classe 1980) e Giorgio La Vista (’79) con 2 reti, Jonas Rodriguez Ekani (’91, Camerun) e Jacopo Ravasi (’87) una rete ciascuno.
Giorgio Galli lo scorso anno ha giocato con la Santegidiese fino a dicembre per poi indossare la maglia del San Nicolò.
Giorgio La Vista, invece, ha indossato per vari anni la casacca dell’Ascoli, della Fermana e del Pescara oltre a quella del Bari, del Perugia e del Sorrento, ha giocato 163 gare in serie B e segnato dieci reti.
La Civitanovese ha avuto un rigore contro, trasformato dall’ex rossoblu Luca Cremona nella gara persa contro la Vis Pesaro; nessun rigore a favore.
Con 38 cartellini gialli, insieme alla Maceratese, è la squadra che ha avuto il maggior numero di ammonizioni del girone.
Ha ricevuto anche due cartellini rossi: Ravasi, contro il Termoli in casa, 0-1, e Federico Zaccanti a Pesaro contro la Vis (1-2).
Squalificato per l’incontro contro la Samb il centrocampista Nicola Moretti (classe 1987), lo scorso anno alla Recanatese.

L’ALLENATORE. Giovanni Cornacchini, nato a Fano il 22 luglio 1965, è dallo scorso anno allenatore della Civitanovese; da calciatore, nel ruolo di attaccante, ha giocato in serie A 21 gare, 3 con il Milan nel 1991/92 (nei rossoneri giocavano Van Basten e Gullit) e 18 gare con il Vicenza nel 1996/97 con il quale ha segnato un gol.
Il 6 marzo 1994, in Samb-Perugia 1-1 di serie C1, con la maglia degli umbri ha realizzato al “Riviera delle Palme” il gol che pareggiava la rete del vantaggio rossoblu siglata da Damiani.
Ha allenato anche Città di Castello, Fano e Fermana, dalla quale proviene.

PRECEDENTI SAMB-CIVITANOVESE. La Samb non batte in casa la Civitanovese da più di ventuno anni: il 3 marzo 1991, nel torneo di serie C2, i rossoblù di Giorgio Rumignani, che saranno promossi in C1, vincono 2-0 grazie alle reti di Manari al 21′ e di Attilio Piccioni al 32′ del primo tempo. I successivi sei incontri casalinghi, giocati tutti in serie D, sono sempre terminati con il risultato di parità. Tre volte 0-0 (1996/97, 1999/2000 e 2010/11) e tre volte 1-1: il 19 novembre 1995 (30′ del primo tempo Luciani porta in vantaggio la Civitanovese e al 2′ della ripresa la Samb pareggia con Marcelli), il 28 gennaio 2001 (rete di Pazzi al 23′ del primo tempo per la Civitanovese e pareggio di Stefano Colantuono al 4′ della ripresa) e il 23 ottobre 2011, ultima sfida in “casa” Samb; “casa” si fa per dire. Anche in quella occasione, infatti, si è giocato a porte chiuse ma a Monte Urano, in campo neutro.
Come per la prossima gara, anche in quella circostanza, squalificato Palladini, siedeva sulla panchina rossoblu Luigi Voltattorni: la Civitanovese passava in vantaggio con Bonaventura dopo 31 minuti di gioco, pareggiava Pazzi al 27′ del secondo tempo. Sullo 0-0 Mattia Di Vincenzo parava a Bonaventura un calcio di rigore causato da un intervento falloso in area di D’Agostino, espulso. Al 12′ della ripresa si raggiungeva la parità numerica con l’espulsione per somma d’ammonizioni di Castracani della Civitanovese. Tra i vari precedenti (e ringrazio l’amico Gianluca Capecci per avermelo menzionato) è da ricordare quello del 30 maggio 1948 giocato in serie C e vinto con un netto e roboante 5-0.

G.