domenica 26 maggio 2019

Prima Categoria

scritto da .

Prima Categoria A. Stefano Mazzei: “Stiamo lavorando per diventare grandi”

A.S.D. Tagliacozzo 1923 A.S.D. Tagliacozzo 1923

Stefano Mazzei è un allenatore di grande esperienza che non ha bisogno di presentazioni. In queste categorie è conosciuto da tutti. Ha alle spalle quindici anni di vita vissuta sui campi di calcio. Conosce benissimo queste categorie perché le ha sperimentate tutte partendo dal Sante Marie in terza categoria nel 2000. Poi Villa San Sebastiano, Balsorano, Tagliacozzo nell’anno di Promozione, Trasacco, Ortucchio, Luco dei Marsi, Ridotti, Lecce dei Marsi e quest’anno di nuovo a Tagliacozzo. Ha avuto esperienze anche a Capri, nel settore giovanile della San Costanzo di Capri tramite il Frosinone. Mazzei si dichiara zemaniano convinto e fa giocare tutte le sue squadre con il 4 -3 -3 anche se quest’anno per necessità ha deciso di puntare sul 4-2-3-1.

Mister partiamo dal pareggio per zero a zero con il Pucetta di due domeniche fa. C’è in ballo il reclamo presentato dal Pucetta. E’ vero che avete schierato un fuoriquota in meno?

“Purtroppo è stato un errore mio. E’ da agosto che sono convinto che il nostro portiere, Tershalla, sia del ’92 quando in realtà è nato nel ’91. Contro il Pucetta c’erano degli assenti e in campo avevo soltanto Crescimbeni (’93) Barbonetti (’91) e Farina (’91) più Tershalla e un altro ‘92. Farina è stato espulso al 70’, per cui potevo continuare a stare in campo con un solo ragazzo del 1992 che pensavo fosse Tershalla. E quindi al quarto minuto di recupero del secondo tempo decido di fare un cambio per temporeggiare e sostituisco Crescimbeni con un ragazzo del ’87. Per cui in campo non c’era più nessun ’92. Purtroppo è stata colpa mia e mi dispiace che butteremo alle ortiche un punto guadagnato dopo una grande prestazione contro una squadra molto forte.”

Per cui si presume che il reclamo verrà accolto.

“Penso proprio di sì. Certo un pochino mi dispiace per il comportamento del Pucetta. Perché è verissimo che le regole devono essere rispettate e se uno sbaglia è anche giusto che paghi. Ma fare reclamo per un fatto avvenuto a partita praticamente conclusa, non è il massimo, ma è andata così. Mi dispiace soprattutto per i miei ragazzi e per la grande prestazione che hanno messo in campo.”

Pensa che il Pucetta avrebbe dovuto evitare di fare reclamo?

“Non voglio parlare dell’operato di terze persone, dico solo che la partita era finita al momento del mio errore. E trenta secondi prima abbiamo anche colpito un palo clamoroso che…. Meno male che non è entrata altrimenti il rammarico sarebbe stato troppo grande.”

Ora avete 20 punti (19 se accetteranno il ricorso del Pucetta) e siete a più quattro dalla zona playout. Però tra gli addetti ai lavori gira la voce che il Tagliacozzo sia una squadra difficilissima da affrontare. Qual è il vostro punto di forza?

“Cerco di dare un’organizzazione importante alla mia squadra e proviamo a giocarcela con tutti. Per esempio, non è stato per caso che contro il San Benedetto abbiamo creato tantissime occasioni da gol e se avessimo vinto non sarebbe stato uno scandalo. Insomma, siamo una buona squadra in crescita. Però dobbiamo stare attenti. Ci sono solo 4 punti che ci separano dalla zona retrocessione. Il Pizzoli è in ripresa e domenica va a Celano e secondo me se la può giocare. Noi poi domenica purtroppo abbiamo 4 defezioni. Insomma dobbiamo sempre stare attenti che la strada è ancora lunga.”

Dov’è fissata la quota salvezza?

“Dunque noi sappiamo che dopo Villa San Sebastiano abbiamo Fucense, Pizzoli e Celano. Secondo me se riusciamo a fare bene in questi scontri diretti, ci mancheranno circa 2, 3 punti. Secondo me a 30-31 punti sei salvo.”

Qual è il suo parere sul campionato?

“E’ un campionato molto equilibrato, magari avvincente, ma comunque di basso livello. Soprattutto quando ci sono quelle partite in cui una piccola riesce a fermare una grande. Cioè non c’è l’ammazza campionato. Per cui il Tagliacozzo con qualche piccolo ritocco potrebbe ambire anche a lottare per le zone alte della classifica.”

Ritocchi che potrebbero venire dal vostro settore giovanile. Mister, cosa ci può dire del vostro vivaio?

“Il settore giovanile è un progetto bellissimo. Ho avuto l’incarico di guidare anche giovanissimi e allievi (questi ultimi primi in classifica ndr) e stiamo facendo molto bene. L’obiettivo è quello di portare uno dei due gruppi a fare i regionali l’anno prossimo e poi anche quello di formare la juniores. Poi abbiamo anche pulcini (2003-2004) ed esordienti.”

Bè questa è una grossa opportunità per Tagliacozzo inteso come paese ma anche come squadra. Non crede?

“Sicuramente. Qui ho trovato dei dirigenti molto seri, che credono in questo progetto. Stanno facendo di tutto per far sviluppare il settore giovanile. Tra l’altro poi la prima squadra beneficerà anche dei frutti dei ragazzi che stiamo formando che poi porteremo come nuovi fuoriquota tra i grandi.”

Mister secondo lei quando realisticamente il Tagliacozzo potrà ambire ad essere protagonista nelle zone alte di classifica?

“Secondo me già dall’anno prossimo. Ripeto qui si lavora tanto e bene. Ognuno fa il suo. E secondo me questa strada può portare solo buoni risultati. E’ vero che non abbiamo i budget di altre squadre, ma abbiamo comunque le nostre risorse.”

A cos’è dovuto il cambio di modulo adottato in questo nel corso di questo campionato?

“E che con il 4-3-3 mi capitava spesso che il vertice basso rimanesse troppo abbassato non facendo salire la squadra. E lasciando poi il centrocampo scoperto. Io voglio sì che il vertice basso supporti la difesa, ma anche che vada a pressare a metà campo. Questo ovviamente comporta anche una difesa alta. Voglio che la mia squadra sia corta e che non ci siano buchi a centrocampo. Ecco perché ho tolto il centrocampo a tre e ho scelto quello con due mediani di rottura.”




© riproduzione riservata