sabato 07 dicembre 2019

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Seconda Categoria B. La Virtus Pratola scivola sul più bello

La capolista Virtus Pratola La capolista Virtus Pratola

A pochi secondi dal termine la capolista Virtus Pratola si è vista sfuggire davanti i propri occhi la grandissima occasione di fare il vuoto dietro di sé. A causa del pareggio tra Bugnara e Moro Paganica, i peligni si sarebbero portati a più sei dalla seconda, ma i sogni di gloria di espugnare il “Comunale” di Cugnoli per 1 a 2, si sono infranti a pochi secondi dalla fine, quando Di Francesco in una  mischia furibonda ha gonfiato la rete per il definitivo 2 a 2.

Che non sarebbe stata una partita semplice, la truppa di mister De Amicis l’ha capito subito, quando al ‘7 è passata per la prima volta nella stagione in svantaggio per via del gol di Sciarra, abile nel raccogliere un cross messo dietro e trasformarlo in rete per l’improvviso 1 a 0.

Dopo il gol brutta tegola per la compagine peligna che perde per infortunio De Bernardinis ed al suo posto è costretto ad entrare il capitano Rochi Tofano, in panca perché anche lui non in perfette condizioni fisiche.

Dopo l’iniziale momento di sbandamento, reazione d’orgoglio della capolista che raggiunge il pari al ’35 con Ademovski, che spedisce sotto l’incrocio una punizione da quaranta metri.

La Virtus galvanizzata dal pareggio, sfiora il raddoppio al ’41 con Traficante, che sfruttando la sponda di Igino D’Andrea, sfiora il palo sinistro. Al ’45 ci prova Gianlorenzo D’Andrea, ma il suo tiro colpisce l’esterno della rete.

Nella ripresa la continuità degli uomini di De Amicis viene premiata al ’65 con un gran gol di Igino D’Andrea, che di contro balzo gonfia la rete per l’ 1 a 2.

La capolista si difende con ordine fino al ’90 ma nel recupero accadono due colpi di scena.

Al ’94 incredibile svista arbitrale del signor  Claudio Fedele di Chieti, perché Traficante con un tiro da lontano cerca di sorprendere il portiere cugnolese spintosi in avanti e l’estremo difensore tocca la palla con le mani fuori dall’area di rigore. Da regolamento è fallo da espulsione, ma l’arbitro ha decretato il tutto regolare e così sul capovolgimento di fronte avviene il 2 a 2.

È il ’95 quando su una lunga gittata da fallo laterale, si crea un incredibile parapiglia nell’aria di rigore e ci pensa Di Francesco a far esplodere il “Comunale” per il definitivo 2 a 2.

Per il Cugnoli un pari meritato per averci creduto fino in fondo contro la Capolista, che fino ad ora era stata bloccata sul pari una sola volta dalla Za Mariola Tirino Bussi. La compagine pescarese resta una squadra ostica e arcigna, difficile da battere soprattutto in casa e a quota 14 punti si conferma l’outsider del torneo, sempre pronta ad insidiare le prime della classe. Per la Virtus Pratola tanta amarezza per essere stata raggiunta in pieno recupero, ma ciò non rovina lo stratosferico ruolino di marcia della capolista ancora imbattuta: 7 vittorie e 2 pari che la consolidano al vertice a quota 23 punti.




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