domenica 25 ottobre 2020

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Paterno Tofo: o non inizia il Campionato o ci ritiriamo

Paterno Tofo: o non inizia il Campionato o ci ritiriamo Paterno Tofo: o non inizia il Campionato o ci ritiriamo

Con la esplosione di casi Covid nelle province di Teramo e L’Aquila le società mettono le mani avanti per tutelare al meglio la salute dei propri tesserati, dei loro cari, nonché il loro lavoro.   

Il direttore sportivo del Paterno Tofo, Nico Torini, cosi sintetizza la situazione: “Noi siamo stati costruttivi sin dall'inizio per ripartire con la nuova stagione e abbiamo detto che bisognava provarci, ma abbiamo provato l'esperienza di cosa comporta avere un positivo in squadra e riteniamo che la situazione sia insostenibile, soprattutto perché i nostri tesserati non possono permettersi tutte le volte che dovesse esserci un caso di andare ripetutamente in isolamento fiduciario.”

Cosi tutti i bianco azzurri hanno preso coraggio ed hanno inviato una accorata lettera al presidente Ortolano per chiedere di non far iniziare il Campionato del girone E di Seconda Categoria oppure il Paterno Tofo sarà costretta a ritirarsi. Vi proponiamo la lettera a firma del presidente Domenico Palazzese:

 

"Caro presidente Ortolano,

mai mi sarei immaginato di trovarmi in una situazione simile e con immenso dispiacere le comunico che il G.P. Paterno Tofo si ritira dal campionato provinciale di Seconda categoria girone E, che sta per iniziare. Nella giornata di mercoledì abbiamo ricevuto notizia dalla positività al Covid-19 di un nostro tesserato e ci siamo trovati a fronteggiare la situazione di emergenza, collaborando con la A.S.L. di Teramo per il tracciamento dei contatti e il reperimento di tutti i documenti necessari per la prenotazione dei tamponi. Tutti i tesserati avendo avuto un contatto stretto con il ragazzo risultato positivo, sono stati messi in isolamento fiduciario per 14 giorni e nella mattinata di oggi sono stati effettuati i tamponi.  Speranzosi che tutto possa risolversi nel migliore dei modi, senza conseguenze per nessuno, prendiamo atto delle difficoltà del momento di restare per 14 giorni a casa rinunciando al lavoro a causa di un hobby che dovrebbe garantirci un miglioramento sociale e non un ostacolo. Nonostante le autorità competenti e le Federazioni abbiano emanato una serie di protocolli per cercare di prevenire il contagio e superare questo momento particolare nel migliore dei modi e nonostante ci sia da parte di tutti la voglia di tornare al più presto alla normalità, al momento, con la curva dei contagi che è tornata a salire inesorabilmente, riteniamo che sia impossibile continuare ad allenarsi e disputare partite in modo responsabile, tranquillo e sereno. Riteniamo in un momento come questo l'unico modo per tutelare i nostri tesserati e le loro famiglie sia quello di sospendere le attività calcistica con la convenzione che dobbiamo difendere il loro lavoro e la loro salute a tutti i costi. Come società dilettantistica siamo stati pronti a voler iniziare con l'ottimismo di poter tornare a fare quello che più ci piace, ossia divertirci. La situazione attuale dell'intero Paese e della nostra piccola realtà non ci permette di andare avanti, occorre che tutti facciano un passo indietro e ci rendiamo conto che Covid- 19 ha ricominciato a circolare in maniera sostenuta. Dobbiamo scongiurare il rischio di un nuovo lockdown e per fare questo dobbiamo prendere coscienza che ci sono delle priorità non possiamo far finta di nulla, dobbiamo avere la convenzione che il calcio dilettantistico debba oggi passare in secondo piano. Occorrono senso civico e rispetto per le persone che non possono permettersi di un lavoro e che non possono mettere a repentaglio la salute dei propri cari. Tutti coloro che amano il calcio possono immaginare quanto difficile e sofferta sia questa scelta appunto come società ci auguriamo che venga sospeso il campionato in modo da poterlo iniziare non appena le condizioni sanitarie lo permetteranno e abbiamo il massimo rispetto per le decisioni che verranno prese da tutti gli organi competenti, in primis dalla Federazione, ma ci teniamo a precisare che in caso di mancata sospensione saremo costretti nostro malgrado, a ritirarsi dal Campionato in ogni caso non le scenderemo in campo nelle gare previste da calendario a partire da domenica 18.10.2020. Speriamo che nostre riflessioni possono smuovere la coscienza di tutti gli addetti ai lavori, chiediamo che venga accolta nostra proposta di sospensione e in caso contrario rispettata la nostra decisione di non prendere parte al campionato che sta per iniziare. Con la speranza di poterti rivedere al più presto in campo le porgiamo distinti saluti.

Teramo li 10/10 2020.

Il presidente Domenico Palazzese."



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