martedì 11 agosto 2020

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Ci siamo: si apre la ricca stagione elettorale per il governo del calcio

Ci siamo: si apre la ricca stagione elettorale per il governo del calcio Ci siamo: si apre la ricca stagione elettorale per il governo del calcio

Da quanto riportato oggi sul Corriere dello Sport, il presidente Malagò ha dato massima libertà alle Federazioni di effettuare le elezioni delle cariche federali immediatamente dopo le Olimpiadi (Tokyo 2021) oppure già quest’anno a partire da settembre. Occasione colta la volo ad esempio dal presidente Paolo Barelli della Federnuoto che ha già stabilito che le elezioni per la sua disciplina avranno luogo il 5 settembre.

Così dopo quasi 4 mesi di fermo delle attività istituzionali del CONI, per l’emergenza Covid-19, i presidenti delle federazioni si sono ritrovati ieri a Roma per discutere su come procedere per il rinnovo delle cariche federali. La norma generale prevede che la durata gli organi federali segua il ciclo olimpico (4 anni) e che subito dopo i Giochi Olimpici si proceda con le elezioni ma a causa della pandemia i Giochi sono slittati e così il presidente del Coni Malagò ha trovato la soluzione che non scontenta nessuno: ci sarà un’unica, grande finestra elettorale, che partirà da settembre 2020 e finirà ad ottobre 2021.

Questa “norma transitoria” permette alle Federazioni di votare prima o dopo Tokyo 2021 in modo che l’elezione del n.1 del Comitato olimpico (cioè il Malagò ter) avvenga entro il 31 dicembre 2021 ma ci si auspica che avvenga anche prima in modo da avere un Coni pienamente operativo e forte di un nuovo mandato elettorale per preparare adeguatamente la delegazione italiana per i prossimi Giochi.

Detto del nuoto, ora alla spicciolata tutte le discipline sportive fisseranno la data per le proprie elezioni federali: l’atletica dovrebbe votare dopo le Olimpiadi.

Ovviamente la Federazione più attesa è il calcio che rischia invece di diventare un caso.  

Se lo spirito della delibera è chiaramente rivolto alla preparazione dei Giochi la Figc non avrà questo peso in quanto la Nazionale di calcio (olimpica) non si è qualificata a questa manifestazione e quindi si dovrebbe votare subito per il rinnovo delle cariche della Figc.

Il n. 1 della Figc, Gabriele Gravina, potrebbe decidere a breve per la data del voto, così ad esempio già da settembre si potrebbe votare per rinnovare gli organi federali a partire dai Comitati regionali della LND.

L’idea del vertice federale, molto legato all’Abruzzo, è quella di fissare regole stringenti per evitare i vari “disguidi” elettorali che molte volte hanno prodotto un fastidioso chiacchiericcio sulla correttezza delle operazioni elettorali e sulla deontologia di taluni.

Ma su questi scenari, l’ultima parola spetterà comunque al Governo. Nella riforma dello sport che il ministro Spadafora presenterà entro agosto c’è anche la revisione del limite dei mandati, attualmente fissato a tre, con un mandato “extra” regalato dall’ex ministro Lotti ai decani dello sport.

Se venisse eliminato il mandato “extra” si potrebbe mettere in discussione persino la rielezione di Malagò, che nel 2021 potrà festeggiare un ventennio di Coni tra giunta e presidenza ed alcuni equlibri nazionali potrebebro saltare.

Insomma questa estate non ci si annoierà oltre alle tanta variabili che sono all’orizzonte: sull’inizio delle competizioni in base alla diffusione del Covid- 19, se in Abruzzo ci sarà un Campionato unico di Eccellenza o due gironi, che costi ci saranno per le società di calcio, ci sarà una lunga, infinita campagna elettorale, in cui come al solito potrà succederà di tutto. Ma noi ci saremo per raccontare a voi lettori tutte le dinamiche abruzzesi e non solo.




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