Thursday 02 July 2020

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Chieti, il presidente Mergiotti attacca la LND

Chieti, il presidente Mergiotti attacca la LND Chieti, il presidente Mergiotti attacca la LND

In casa neroverde interviene il presidente Mergiotti con il seguente comunicato sulle iniziatove da intraprendere a salvaguardia del titolo sportivo di Serie D:

"Oltre a tutelarci con i nostri legali e consulenti, abbiamo aderito al “Comitato Salviamoci” promosso dall’Avvocato Petraglia e costituito da 31 Società coinvolte dalla proposta di retrocessione diretta.

Lo abbiamo fatto in quanto riteniamo che la proposta formulata dalla LND, sia priva di buon senso e dannosa per tutto il sistema, che paradossalmente, vede con l'irrazionale meccanismo delle retrocessioni, mortificate completamente le prospettive di realizzazione nel territorio di progetti di alta valenza sportiva e sociale.
Una pagina buia nella storia del calcio italiano, ancora più grave, perché scaturisce da decisioni di persone che dovrebbero avere a cuore l’essenza del calcio del nostro Paese, quella del dilettantismo.

Il Consiglio Direttivo, con una proposta che viola tutti i diritti etico-sportivi, ha palesemente dimostrato l’assenza di sensibilità e la mancanza di rispetto, nei confronti di tutti i dirigenti che sostengono con le proprie risorse il mondo del dilettantismo.

Con un quarto di campionato ancora da concludere e con 24 punti ancora a disposizione, le nostre Società non possono essere condannate ad una retrocessione “stabilita a tavolino”.

È una decisione inopportuna e umiliante per tutto il mondo dello sport.

Qualche giorno fa il presidente Sibilia aveva espresso il timore di perdere il 30% delle società a causa della crisi post-covid, è così, per incrementare il problema, ha varato una proposta che ne ammazza 36.

Nonostante il DL Rilancio abbia reso molto onerosi i ricorsi sportivi, avendo abrogato i gradi endo-federali e previsto i soli ricorsi al Collegio di Garanzia dello Sport ed in via amministrativa al Tar e al Consiglio di Stato, agiremo con tutte le nostre forze e in ogni modo consentirà l’ordinamento.

Non lasceremo nulla di intentato per far valere le nostre ragioni.

Agiremo perché giustizia sia fatta; per noi è fondamentale promuovere il calcio come contenitore di sani valori.

Lo dobbiamo a noi stessi, ai nostri tifosi, alla nostra Città, alla nostra gente, ai nostri sponsor e soprattutto ai nostri giovani, perché non possiamo assolutamente far passare il messaggio che il nostro sport sia dominato da poteri e decisioni ingiuste.

Dopo aver vinto la nostra battaglia, ripartiremo con un nuovo progetto sportivo e con rinnovato entusiasmo ed ambizione, facendo tesoro degli errori da noi commessi in questa stagione sportiva.

Insieme ce la faremo!"




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