Wednesday 15 July 2020

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Sibilia:'Abbiamo preso la scelta migliore, chi vuole faccia ricorso'

Sibilia:'Abbiamo preso la scelta migliore, chi vuole faccia ricorso' Sibilia:'Abbiamo preso la scelta migliore, chi vuole faccia ricorso'

Mi fanno piacere i ringraziamenti di Malagò perché ha riconosciuto un ruolo, quello del consiglio direttivo della Lnd che ha dovuto prendere una decisione. Una decisione che non sta bene a tutti, ma quando c’è da decidere e si raggiunge un obiettivo di unanimità, questo aspetto ci rafforza molto come realtà. So che non abbiamo reso tutti felici. In noi non c’era nessuna voglia di creare un dispiacere, ma abbiamo seguito quello che è stato l’indirizzo del Consiglio Federale applicando norme che prevedono merito e demerito: una promozione e quattro retrocessioni.’ È intervenuto così il presidente della Lnd Cosimo Sibilia ieri sera a Sport in Oro. Una decisione non particolarmente piaciuta alle 36 squadre che potrebbero retrocedere in Eccellenza. ‘Ho sperato qualora ci fossero le condizioni di ritornare a giocare perché l’unico vero giudice è il campo, ma questa situazione che giorno dopo giorno si è incancrenita sempre di più, ci ha messo nelle condizioni di dover fare un passo indietro. E quindi non fa piacere prendere questa decisione, ma abbiamo dovuto farlo.’ Quanto alle scontente, ‘mi dispiace per le retrocessioni soprattutto per coloro che erano vicini alla salvezza, ma io non concepisco l’offesa, abbiamo fatto tutto col massimo scrupolo. Preciso che si tratta di una proposta che diventerà esecutiva solo dopo il voto del consiglio federale. Poi, se verrà accettata i presidenti che non sono d’accordo su questa decisione possono procedere al ricorso. E noi non ci offendiamo per chi vorrà farlo, ci mancherebbe altro. Noi pensiamo di aver preso la scelta migliore, poi se c’è un’autorità che ci dice che dobbiamo fare altro, noi faremo 10 passi indietro e non uno. Sarà possibile ricorrere al collegio di garanzia dello sport del Coni e poi al Tar e al Consiglio di Stato, in tutto in 45 giorni.

 

Pierluigi Trombetta




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