Friday 29 May 2020

scritto da .

Dilettanti, il 20 maggio si chiude? Promozioni e retrocessioni, il punto

Dilettanti, il 20 maggio si chiude? Promozioni e retrocessioni, il punto Dilettanti, il 20 maggio si chiude? Promozioni e retrocessioni, il punto

Passano i giorni e sembra che il calcio dilettantistico, dalla Serie D alla Terza Categoria, è ormai prossimo a non ripartire. Per il 20 maggio è previsto un Consiglio federale della Figc e stando a quanto riportato da Repubblica, si decreterà la definitiva chiusura dei campionati dilettantistici.

Un aspetto largamente pronosticabile anche dopo le ultime parole del presidente della Lnd Abruzzo Ortolano che di fatto già parlava di trovare un criterio su promozioni e retrocessioni. Sibilia e tutti i i vari comitati- visto che come ribadito sin dall’inizio dalla nostra redazione tutti i CR dovranno prendere le stesse decisioni- stanno lavorando proprio su questo discorso. Innanzitutto il presidente Figc Gravina, sta spingendo per far approvare dal Governo un decreto nella quale si restringono fortemente i ripescaggi da parte delle società “scontente”, in modo da non creare ulteriore confusione durante il periodo estivo.

Inizialmente, svariati siti online avevano riportato come tra le possibilità, c’era quella di concedere la promozione alla prima in classifica e bloccare le retrocessioni. Questa in sostanza sarebbe l’ipotesi con maggior buon senso visto che accontenterebbe sia chi ha investito per vincere il campionato sia chi, pur essendo nelle ultime posizioni, poteva ancora dire la sua sul fronte salvezza. In questo caso però si andrebbe a creare un folto sovrannumero di società, anche se in tal senso vista la crisi causata da Covid-19, bisognerebbe vedere chi riuscirà a iscriversi e a mantenere la Categoria.

Al momento ciò che sembra certo è che le squadre che in Serie D risultano essere prime, passeranno nei professionisti, anche se qualche giorno fa Mauro Canil presidente del Matelica capolista del Girone F, aveva dichiarato come non fosse così certo di iscrivere i biancorossi in C. Stesso discorso nei campionati prettamente regionali e quindi si premierà il lavoro del Castelnuovo in Eccellenza, dell’Aquila nel Girone A di Promozione e del Casalbordino nel girone B, che avevano praticamente ipotecato i rispettivi tornei già a marzo. Qui sorge una domanda per quanto secondaria a tutto ciò che è successo in generale nel periodo di emergenza e all’evolversi di quello che sarà il calcio dopo l’ emergenza stessa. Castelnuovo, L’Aquila e Casalbordino saliranno solo di Categoria, oppure sarà assegnato loro anche il rispettivo titolo di Eccellenza e Promozione? Una sottigliezza giusto per gli amanti delle statistiche, ma che valeva la pena sottoporre in interrogativo. Si vedrà. Le squadre seconde classificate non disputeranno i play off, un esempio può essere la vice capolista Lanciano, ma sarà presa in considerazione nel caso in cui si liberasse qualche posto in D.

Quanto alle retrocesse, con grossa probabilità ci saranno. Da capire quante e come si costituirà l’effetto domino dalla Serie D ai campionati minori. Fatto sta che nel Girone F, Jesina e Chieti sono sulla graticola e tra le abruzzesi rischia parecchio anche l’Avezzano.

Una vero e proprio criterio deve ancora essere definito dunque. Anche perché come precedentemente citato, bisognerebbe capire quali saranno le società in grado di rialzarsi da questa drammatica situazione e se verrà realmente attuato un piano (si può anche non chiamarlo per forza piano Marshall), per consentire a tutti i piccoli club dalla D in giù, di poter sopravvivere e continuare a praticare calcio come hanno sempre fatto.

Pierluigi Trombetta




© riproduzione riservata