giovedì 24 settembre 2020

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Raccontiamoli: Fabio Cusella

Raccontiamoli: Fabio Cusella Raccontiamoli: Fabio Cusella

L’antieroe. Figura molto amata e tipica della narrazione. In questo ambito l’antieroe è una sorta di eroe imperfetto o di un personaggio all’apparenza cattivo, ma che maschera una personalità positiva. Nel mondo del calcio l’ antieroe o l’ antidivo, è quel tipo di giocatore che pur avendo enormi qualità, non ha i riflettori puntati su di lui e non li vuole. Non li cerca. Testa bassa e pedalare, assist e gol solo per il bene della squadra e non per altro. E in questa tipologia, Fabio Cusella ci calza a pennello.

 Tipica seconda punta classe 1986. Cusella vanta l’esordio in Promozione con la maglia dell’Amiternina nella stagione 2004/2005 con cui segnò 3 reti. Poi Capestrano e Fossa. Il suo nome è molto legato a quello del Pianola, dove passò nel dicembre del 2006 dopo la precedente esperienza fossolana e con la cui maglia ci rimase per 7 stagioni e mezzo consecutive. Mattatore assoluto del “S. Rocco”, dove nel lasso di tempo appena citato mise a segno la bellezza di 105 gol, tra cui le 28 reti nella stagione 2010/2011 e le 24 in quella successiva con i biancorossi che ottennero la promozione in Prima Categoria. 8 gol nel terzo campionato regionale con il Pianola nella stagione 2012/2013 poi di nuovo a Fossa in Promozione l’anno seguente per poi fare ritorno nel mercato di riparazione in Prima e sempre con i pianolesi. Seguono le esperienze con Sangreogriese e Aragno e poi indovinate? Pianola. Nella stagione 15/16 Cusella porta i biancorossi alla vittoria dei play off di Terza Categoria, segnando la bellezza di 32 gol risultando vice capocannoniere, soltanto perché Liberatore ne ha segnati 2 in più.

 Una vagonata sono infatti le reti segnate nel corso della sua carriera (220 per la precisione) e 4 campionati vinti fra Pianola, San Francesco e Moro Paganica. Lo scorso anno (18/19), dopo aver iniziato con gli aquilani di Marco Proia, Fabio passa al Moro, in Seconda, riabbracciando mister Centi Secatore. Paganica che ha bisogno di quella spinta per riuscire a vincere il campionato, Fabio riesce a dargliela. I paganichesi tornano in Prima. Una rosa nella quale non c’è un top player che primeggia sugli altri, ma che giocatori. Cicchetti, Fabrizio Rossi, capitan Alfonsetti, Holzknecht, Daniele Centi, Massimo Ciuffettelli, ma è solo per citarli alcuni perché la vera forza del gruppo del Paganica è il gruppo stesso. Tra le indiscusse protagoniste del girone A di Prima e che per lungo periodo è stata in cima alla classifica e che prima della sospensione era a 4 punti dalla vetta. Cusella e Ciuffetelli, formano un connubio perfetto. Si completano a vicenda.

 Veloce ed esplosivo, calciatore capace di spaccare in due le partite e di ribaltare l’inerzia delle gare. Centi Secatore avrà qualche dubbio su chi far tirare le punizioni. Anzi, no nessun dubbio le tira Cusella e ci mancherebbe.  Meglio capolavori balistici che punizioni, rende meglio il concetto. Come in Paganica-Forconia. Partita non agli sgoccioli, di più. 95’, gara ferma sullo 0-0, c’è un calcio di punizione da calciare e poi tutti a casa. Lo tira Cusella. Non un dettaglio. 1-0. Rete pesante. Ovviamente.

 Se ne possono citare diversi di calci piazzati come quelli rifilati alla Virtus Barisciano sia alla andata che al ritorno o contro il Real Carsoli. Il Gran Sasso-Acconcia (perché è qui che i biancorossi giocano le gare casalinghe) tra L’Aquila e Moro si è davvero divertito. Come l’azione che porta al raddoppio in Paganica-Tagliacozzo a firma di De Santis, costruito da una rovesciata-cross di Cusella e dal tacco di Fabrizio Rossi. Alta classe! Ma torniamo alla punizione citata contro i forconesi a L’Aquila. Se si va a rivedere quel video, non si premia soltanto la bella punizione, ma quello che succede dopo. Quando si pensa al ‘Gran Sasso’ che esplode, si pensa ad una magia di Catalli, di Maisto, di La Selva o perché no, di un gol al 90’ di Di Francia. In quella circostanza, le grida di gioia sono state tutte per Fabio Cusella ad opera dei sostenitori paganichesi. Bella soddisfazione.

 Umile, mai sopra le righe, sempre al servizio della squadra. Spesso quando Secatore ha intenzione di far entrare Rossi (che da subentrato spesso fa gol), Cusella si sacrifica, a centrocampo e a volte anche in difesa. Ma mai una parola fuori posto.

 Ancora troppo presto per capire come andrà a finire il discorso campionato o come si ripartirà l’anno prossimo. Di certo gli antieroi nel calcio piacciono molto e magari Cusella qualche altra emozione/punizione la regalerà.

 Pierluigi Trombetta




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