Friday 29 May 2020

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Raccontiamoli: Cesare Visconti

Raccontiamoli: Cesare Visconti Raccontiamoli: Cesare Visconti

Spesso, nella carriera di un calciatore, arriva un punto dove dopo aver giocato in ogni e dove, c’è la voglia di tornare alle origini. Di ritornare nel campo dove si è cresciuti, dove magari l’estate ci scendevi per fare qualche partitella con gli amici. Ecco la scorsa stagione (18/19), quel punto arrivò anche per Cesare Visconti.

Attaccante sandemetrano di lungo corso, Cesare ovunque è andato ha lasciato il segno. Anzi i segni lasciati spesso e volentieri erano oltre 20 a campionato. Capestrano,Raiano (con cui fu capocannoniere con 26 reti segnate), Fossa, San Gregorio, Poggio Barisciano, Pratola, Pacentro. Tante le maglie da lui vestite, tra Promozione, Prima e Seconda Categoria. Poi però nell’estate del 2018, l’aria di casa evidentemente era troppo forte.

Era un periodo storico particolare in Terza Categoria. Molte squadre della minima serie forse, avevano tirato un sospiro di sollievo vista la vittoria l’anno precedente della Virtus Barisciano e che quindi non c’era più il costante pericolo di contenere Sommese. E invece, la Vestina San Demetrio fa il colpo grosso, riuscendo nell’obiettivo di riportare a casa il figliol prodigo dopo 13 anni. Quel sospiro di sollievo si trasforma subito in sconforto, della serie: ‘mai una gioia’. È la vita. Sarà che la Categoria ha poco a che vedere con lui, sarà che giocare a casa è sempre un’altra cosa. Fatto sta che Viscogol fa la differenza. Sempre. Mancino delizioso, specialità della casa: punizioni. Ne ha segnate parecchie.

Alla 19 esima stagione ci si può ancora emozionare, perché ti capita di segnare 4 gol tutti nella stessa giornata come contro il Bazzano. E a 35 anni dopo chissà quante triplette (alcune segnate anche in quella stagione), il poker è un bel traguardo. Il garage sarà pieno di palloni, il piccolo Samuele (figlio di Cesare), tutto contento. La Vestina in quella stagione si piazzerà al secondo posto e Visconti sarà (assieme a Faiella), capocannoniere per la sua seconda volta con 26 gol. Bianco celesti ai play off. Nella finale del girone A, i sandemetrani ospitano proprio la Sangregoriese di Faiella. La vincente andrà a Raiano.

Gli uomini di Ulizio partono subito bene. Cesare è tra i più pericolosi dei suoi ed alla fine i locali passano in vantaggio. Leone scatenato sulla sinistra, viene atterrato in area. Calcio di rigore, lo batte Visconti. 1-0. Un calcio di rigore. Ne avrà calciati tanti nella sua carriera. Ma quello è diverso. Dopo il gol un’ esultanza, verso la sua gente. Alza una maglia, bianca. C’è una scritta: “300 gol Visconti!!”. Spartano! San Demetrio che trova il raddoppio prima dell’intervallo. Ma nella ripresa la Sangregoriese è scatenata e accorcia. Ospiti di un altro piglio e vanno più volte vicini al pareggio. Tranquilli, Visconti la prende di petto. Scatto sulla sinistra, non lo ferma nessuno, cross in area c’è Leone: è finita. Vestina in finale. Si va a Raiano.

La cosa bella degli spareggi è che le due formazioni (la vincente dei play off del girone A contro quella del girone B), che si vanno ad affrontare in campo neutro, prima di quell’incontro sapranno appena dell’esistenza dell’altra. Non si conoscono. Può succedere di tutto. Visconti è contento, ha appena ricevuto una targa per i suoi 300 gol. Ma c’è da vincere una partita, c’è una Seconda categoria che attende. L’approccio è buono dei sandemetrani, la gara si sblocca. Segna il Forme. Ma non dura tanto. Ad un certo punto Calza lancia dalle retrovie e li si capisce chi è un giocatore “di categoria superiore”. Troppo abusato come concetto nei dilettanti, ma per Cesare è pura verità: si alza la sfera, colpisce al volo col sinistro, palla in buca d’angolo. 301. La gara si fa combattuta, i sandemetrani le provano tutte, ma il Forme regge per tutti i 90 minuti. Nei supplementari le arieti crollano, 3-1 con doppietta di Di Gasparro e Visconti fornisce l’assist della terza rete.

L’obiettivo Seconda è centrato, però come tutte lo storie belle c’è una fine. Visconti passa al Real Picentia. Con i poggio picentini arriva anche una cinquina contro l’Aquilis. Si farà male al tendine d’Achille, stagione finita con molto anticipo. Con questa sosta forzata, si ha almeno il tempo di recuperare e di ritornare più forti di prima. Di tornare a segnare qualche bella punizione e perché no, magari di alzare una maglietta con un altro record battuto.

Pierluigi Trombetta




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