Tuesday 07 April 2020

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Coronavirus: scendono in campo i protagonisti del nostro calcio

Coronavirus: scendono in campo i protagonisti del nostro calcio Coronavirus: scendono in campo i protagonisti del nostro calcio

Messa da parte le Domenica calcistica (giustamente) ed i consueti commenti che fungono quasi da colonna sonora "Proveremo a centrare i play off, o la salvezza"oppure,"la squadra ha messo in pratica il lavoro settimanale", alle quali si aggiunge l'immancabile frase:"dedico il gol alla mia fidanzata", diversi attori del calcio di casa nostra (di ogni categoria) si stanno distinguendo in una partita assai più importante: quella di garantire servizi e sicurezza alla collettività. Parliamo di coloro appartenenti a quei settori lavorativi ritenuti in questo momento di emergenza "di primaria importanza". Grazie anche all'impegno da quest'ultimi profuso (senza dimenticare i rischi ai quali possono andare incontro) se possiamo sperare in futuro meno denso di preoccupazioni. 

"La salvaguardia della comunità nella quale opero è per il sottoscritto prioritaria, e vedere persone che ci ringraziano mi rende orgoglioso del mio lavoro. Le tante ore lontane da casa, però, accentuano la mancanza della famiglia, mio punto di riferimento". Parla così Alessandro Ferzoco, vice presidente del San Benedetto Venere, appartenente alle forze dell'ordine, nelle quali operano anche Paolo e Gianluca Giordani; il primo allenatore del San Benedetto Venere, il secondo de l'Angizia Luco:"Fortunatamente-commenta Paolo- si è capita l'importanza di dover restare a casa. Lavoriamo con l'incognita di non sapere con chi potremmo avere a che fare, ma l'esser padri di famiglia e mariti ci invoglia a prendere tutte le precauzioni del caso. Inoltre-conclude-il nostro lavoro non è limitato al controllo di chi non rispetta le regole, ma contempla anche lo svolgimento delle normali attività quotidiane"Gianluca:"Il nostro lavoro ci impone di essere a totale disposizione della collettività ed impegnarci per la tutela e la sicurezza della stessa. Lo sport mi ha insegnato che si vince tutti insieme, per cui la raccomandazione che faccio è quella di restare a casa".

Tra i settori "esenti" dal riposo c'è quello dei trasporti, ambito lavorativo dei fratelli Cristian e Francesco Zarini, rispettivamente trequartista e difensore del Villa San Sebastiano:"Le nostre ore lavorative-spiegano di concerto i due- si svolgono su mezzi igienizzati, che guidiamo muniti costantemente di mascherina, disinfettante e guanti. Sui nostri pullman-sottolineano- per evitare contatti con i passeggeri, si sale soltanto dalle porte posteriori e per massimizzare le condizioni di  sicurezza le prime file dei posti a sedere non possono essere occupate". Del trasporto pubblico di Avezzano si occupa, invece, Guglielmo Rocchi, trainer del Tagliacozzo:"Facendo parte dei cosiddetti servizi essenziali, abbiamo l'obbligo di garantire per quelle fasce di lavoratori che giornalmente si servono dei nostri mezzi per recarsi sul posto di lavoro. L'azienda che rappresento, inoltre, ha adottato tutte le normative detatte dal Governo: sanificazione dei mezzi e messa in sicurezza del personale viaggiante". 

Un altro comparto di primaria importanza è sicuramente quello dell'agroalimentare, nel quale operano diversi "sportivi". "Non è facile lavorare in questi giorni, molte persone infatti non si sono ancora rese completamente conto dell' emergenza. Anche noi dipendenti abbiamo paura e vorremmo stare a casa, ma il senso del dovere prevale", commenta il DS del Pacentro, Danilo Carrabbia, addetto alle vendite di un supermercato. "Per chi come me lavora in un ipermercato, stare a contatto con tante persone genera paure e ansie. Fortunatamente l'azienda ci ha fornito materiale idoneo (mascherine, guanti e gel igenizzanti) che indossiamo restando a distanza di sicurezza", cosi Matteo Morachioli, tecnico del Deportivo Luco. "Ci atteniamo alle disposizioni impartite, quali l'uso costante di mascherine, guanti e disinfettanti. Solo cosi garantiamo la nostra sicurezza e dei clienti che vengono a fare la spesa. I datori di lavoro, scrupolosamente, s'impegnano affichè non si vengano a formare assembramenti". Questo il commento di Vincenzo Montanaro, terzino della Fucense di Trasacco, collega dei due sopra citati.

C'è poi chi come Antonio Cerasani (factotum del San Benedetto Veneresvolge la funzione di Assessore allo Sport del Comune di San Benedetto dei Marsi e di volontario di Protezione Civile:"Cerchiamo, con impegno, passione e dedizione, di risolvere le problematiche emerse sul nostro territorio. Restiamo a casa!".

A tutti voi, il nostro sincero "buon lavoro". 




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