giovedì 18 luglio 2019

Promozione

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L'Aquila e Fedeli, confermati i contatti con il patron della Samb

L'Aquila e Fedeli, confermati i contatti con il patron della Samb L'Aquila e Fedeli, confermati i contatti con il patron della Samb

 “Non c’è futuro senza una società, riportiamo in alto il nostro nome." Questo  il messaggio esposto con uno striscione dalla tifoseria rossoblù durante l’ ultima di campionato contro il San Pelino. Archiviata la pratica Prima categoria infatti, in casa L’Aquila ora il pensiero è rivolto al futuro in vista del prossimo campionato di Promozione e a quelli successivi.

Un messaggio quanto mai veritiero, visto che dal 1994 fino al 2018 sono state tante le delusioni che la tifoseria aquilana ha dovuto perire. In particolare i due fallimenti del ’94, del 2004 e il mezzo del 2018 che per quanto da un punto di vista legislativo non può considerarsi un fallimento, lo è da un punto di vista pratico (una squadra che rappresenta un capoluogo di regione, che nel periodo della ricostruzione non si riesce a iscrivere in un campionato dilettantistico come si chiama?) e le acquisizioni di due titoli sportivi come quello del Paganica (’94) e del Montereale (2004 assieme al San Francesco).

In questi giorni rimbalzavano le solite notizie di presunte cordate aquilane o di imprenditori locali che avrebbero potuto rafforzare l’ attuale assetto societario per la prossima stagione o di qualche suggestione al di fuori dei confini abruzzesi ma che non hanno trovato riscontri. Ma il nome forte che sta praticamente riscaldando un’ intera piazza è quello di Franco Fedeli, l’ attuale numero uno della Sambenedettese.

Ecco chi è Franco Fedeli, il Cavaliere di bottega con la passione del calcio.

Nativo di Cascia (1943) e residente a Roma, proprietario dell’ Elite Spa, nota e importante  catena di circa 50 supermercati dislocati principalmente a Roma e nel Lazio, con sede a Pomezia. Addirittura l’ imprenditore umbro, nel 2002 venne nominato dall’ allora capo di Stato Carlo Azeglio Ciampi come Cavaliere della Repubblica. Secondo il sito lettera 43 è tra i dieci presidenti più ricchi della serie C assieme a personaggi come Berlusconi e Gozzi e con una sfrenata passione verso le auto di lusso. Dalla seconda metà degli anni 90, Fedeli ha guidato la Ternana, il Latina, l’ Ancona, il Rieti e per ultimo la Samb. Tutte piazze di centro Italia. Come risaputo da numero uno degli adriatici Fedeli vinse il campionato di Serie D al suo primo anno, per poi disputare per tre anni consecutivi i play off di Serie C.  Un profilo che garantirebbe come minimo un ritorno senza grossi problemi in Serie D. A L’ Aquila si è sempre parlato di un presidente passionale e allo stesso tempo ben equipaggiato da un punto di vista economico e Fedeli da questo punto di vista farebbe al caso dei rossoblù.

Un personaggio vulcanico, esilarante  (a San Benedetto le conferenze stampa le fa lui) e senza troppi peli sulla lingua che ha sempre detto quello che pensava sulla città dove ha investito, sulla tifoseria e sui giocatori.

Confermati i contatti. Per questo il rapporto con San Benedetto si è deteriorato, con il Cavaliere di bottega ormai prossimo a lasciare la Samb e stando quanto riportato da Rete 8 sport,  pare che la sua prossima tappa sia proprio L’Aquila. Una città che sta ripartendo, così come nel calcio. Una società che rappresenta il capoluogo di regione,  con una squadra e un allenatore importante e con una struttura sportiva da poter fare invidia in molte altre piazze.  In questi giorni si confermano i contatti con l’ imprenditore e potrebbero essercene degli altri. Tuttavia bisogna prendere la notizia con estrema cautela, con i pochissimi attori che sapevano di questo interesse che avevano chiesto il massimo riserbo vista la delicatezza della trattativa.

Chiaramente per far si che ciò sia plausibile, Fedeli dovrà prima di tutto lasciare il club marchigiano. In questi giorni sono stati tanti gli imprenditori che si sono interessati al club come  Candeloro e Campitelli, anche se nelle ultime ore pare che ci sia stata l’ offerta dell’ ex presidente dell’ Avezzano Gianni Paris, figura che sembra non scaldare i cuori dei tifosi sambenedettesi

Considerazioni.

Di certo il fatto che sia un personaggio vulcanico non deve creare grosse paranoie. Dopo tutti i rospi che L’Aquila ha ingoiato in questi anni, questo sarebbe il male minore. Anzi ben venga che nella sua esuberanza si riesca a dare ampio margine al calcio. I più puntigliosi potrebbero dire che ad un certo punto si stuferebbe. Innanzitutto deve arrivare, e anche se fosse tutte le società che Fedeli ha amministrato, le ha lasciate senza debiti. Gli sforzi compiuti dall’ attuale proprietà per far ripartire L’Aquila calcio sono oggettivi, e questo interesse meriterebbe di essere coltivato per dare maggiore solidità ad obiettivi futuri.

Pierluigi Trombetta




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