martedì 20 novembre 2018

Seconda Categoria

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Gir.D. Campli-Pianola 3-2. Lepidi: 'Non accetto certe scorrettezze'

Cesare Lepidi presidente Asd Pianola Cesare Lepidi presidente Asd Pianola

Termina 3-2 in favore del Campli lo scontro salvezza contro il Pianola. Partita dai due volti, maschia e condita da non poche polemiche durante e nel post gara. 

Passano per prima in vantaggio i biancorossi di mister Antonio Salvi grazie ad un pungente contropiede che parte dai piedi di Parasmo e si conclude con Servilio che sblocca la gara. Risultato di 0-1 che resiste fino al 15’ del secondo tempo quando è il Campli a pareggiare su un contestato calcio di rigore. Trasforma Irelli. Proprio in quest'ultima azione il primo episodio oggetto di polemiche nel post gara.

Il cambio di marcia del Campli nel secondo tempo è evidente ed il Pianola cerca di contenere seppur con fatica. La fase difensiva biancorossa regge però poco e il vantaggio di casa non tarda ad arrivare.

Il 2-1 è infatti questione di pochi minuti, e quì il secondo episodio oggetto di discussione da parte degli ospiti. Nel batti e ribatti generale è ancora Irelli che sulla linea non deve far altro che spingere in rete.

Il 2-2 è invece un’opera d’arte sempre di Parasmo. Ricci si invola solo solo verso la porta avversaria fallo da dietro e solo giallo per il difensore Paolo Di Mattia (quì il terzo episodio in questione).

Parasmo disegna una parabola imprendibile per l’estremo di casa, già miracoloso in un'altra punizione nel primo tempo. Il pareggio sembra essere l'epilogo finale di un match dove entrambe non sembravano voler uscirne sconfitte, anche perchè dopo il 2-2 è stato il nervosismo a farla da padrone. A dieci dal termine però è Tempera che fa esplodere la gioia del Campli. Il numero nove di casa, salta bene l'estremo ospite biancorosso Luca Centi Pizzutilli e a porta sguarnita insacca sotto la traversa.

A fine gara sono però pungenti e dure le considerazioni in casa Pianola. A parlare è il presidente Cesare Lepidi che dice:

"Se non fosse stato per una direzione di gara che nel secondo tempo è completamente peggiorata, e non so per quale motivo, e per alcuni atteggiamenti che con lo sport c'entrano poco diciamo che ci saremmo anche divertiti da fuori. Invece no. Noi siamo andati a giocarci la nostra onesta partita sapendo di affrontare un vero e proprio scontro diretto, ma siamo qui a commentare una sconfitta arrivata per via di decisioni per lo più scellerate, e tutte in appena quarantacinque minuti. Un calcio di rigore concesso per compensarne magari un altro non dato qualche secondo prima, e quì c'è il primo doppio errore del Sig. Di Stefano di Teramo. Il terzo è in occasione del loro 2-1 quando in ben tre calciatori del Campli in fuorigioco hanno partecipato in un convulso batti e ribatti dal quale poi è scaturito il gol. Ma solo uno a detta dell'arbitro era in fuorigioco, quindi per lo stesso direttore di gara può considerarsi regolare, nonostante lo stesso calciatore aveva già colpito a rete una volta ma neutralizzata dal nostro portiere.

In occasione del nostro 2-2, non capisco come mai il fallo da dietro e da ultimo uomo sia diventato sanzionabile con un semplice cartellino giallo anzichè il consueto rosso così come da regolamento. 

Infine quando, anzichè ritrovarci tutti insieme a fine gara siamo a commentare l'infortunio di un nostro calciatore perchè qualcuno decide di farsi giustizia da solo in mezzo al campo e per di più colpendo alle spalle, provocando allo stesso una sublussazione della spalla, e tutte le conseguenti problematiche del caso.

Ciò che ci fa rabbia, oltre al grave episodio antisportivo che ha poi scaturito un brutto epilogo, il continuo picchiare a palla lontana è stato reiterato durante il corso della partita, ma mai sanzionato. Sono amareggiato, deluso e schifato da questo tipo di atteggiamenti che nel 2018 ancora persistono purtroppo pur di portare a casa una vittoria.

Per non accanirmi poi in occasione del loro 3-2 quando l'azione era evidentemente viziata da un solare fuorigioco, ma passi questo errore che può starci, è quanto accaduto prima, durante e dopo che va rivisto e denunciato e che non lascio assolutamente correre. Ogni anno si fanno tanti bei presupposti e tante belle parole, ma alla fine c'è sempre chi pensa di essere più furbo degli altri e questi sono i risultati, che non si parla di calcio giocato ma di ben altro".




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