mercoledì 14 novembre 2018

Prima Categoria

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L’Aquila, in difesa torna capitan Di Francia

Di Francia capitano in C2 Di Francia capitano in C2

Torna Nicola Di Francia. Punto. Anzi no. Da dove iniziare? Innanzitutto dal cruccio con cui ha dovuto mollare l’Amiternina in Eccellenza a campionato iniziato, ma solo perché al cuore non si comanda e lui, all’Aquila, non ha potuto dir di no.

Classe ’85, aquilano del Torrione, le giovanili rossoblù fino alla Berretti e a quelle apparizioni nell’Aquila della era Passarelli nel 2002. Poi una carriera raccontata da una sessantina di presenze in C2, circa 170 in Serie D e oltre cento in Eccellenza. Ma sempre pronto a rispondere presente ai colori del suo cuore. Sia quando scese in Eccellenza dopo la C2 a Rieti, sia quando tornò col caschetto bianco al Fattori cinque mesi dopo il terremoto (in foto nella galleria sottostante in L’Aquila – Elpidiense 4 a 0, calcio di inizio affidato a Guido Bertolaso), sia quando, pur dividendosi le strade, te lo ritrovavi in curva o nel settore ospiti alla prima domenica libera da impegni calcistici.  

Senza falsa retorica un calciatore tifoso, uno attaccato veramente alla maglia. Tanto da indossare la fascia di capitano in C2, quando si assentò Garaffoni. E, perché no, da meritarsi un futuro in dirigenza o nei quadri tecnici quando deciderà di attaccare gli scarpini al chiodo.   

E non può essere un caso se, prima delle due reti dell’anno scorso con l’Amiternina, l’unico gol in carriera Nicola Di Francia l’avesse messo a segno proprio con L’Aquila: era il 13 febbraio 2011 e in un derby segnato per la tifoseria dal divieto di trasferta a Giulianova al 91’ arriva il cross di Potenza e Nicola inzucca da vero bomber prima di esibirsi in un balletto bislacco all’altezza della bandierina tra le pacche dei compagni (foto repertorio nella galleria sottostante).

E poi che dire di quel dribbling e di quell’assist al bacio per la testa di Stamilla (anzi, “Stamillaaaaaaaa” cit.) al 97esimo dei play off di Prato che valse un paio di minuti di sublimazione collettiva prima della solita mazzata da mettere in archivio?

Ora altro giro, altra corsa. E neanche la categoria in cui L’Aquila è stata sbattuta ha impedito che alla prima chiamata tornasse a battere forte il cuore rossoblù di Nicola. Oggi il primo allenamento al Gran Sasso col beneplacito dell’Amiternina, che ha saputo capire le ragioni del ragazzo. Per L’Aquila e per la categoria un colpo da novanta, sotto vari aspetti. Insieme all’altro aquilano Carosone andrà ad ispessire una pattuglia che si comporrà anche di vari giovani autoctoni, per un contributo identitario, oltre che tecnico. Bentornato, capitan Di Francia.  

Alessandro Fallocco

 



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