martedì 13 novembre 2018

Prima Categoria

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L’Aquila Calcio e la 1^ Categoria. Le reazioni delle altre squadre

L’Aquila Calcio e la 1^ Categoria. Le reazioni delle altre squadre L’Aquila Calcio e la 1^ Categoria. Le reazioni delle altre squadre

Arrivata l’uffialita da ieri sera L’Aquila Calcio farà parte dell’organico del campionato di Prima Categoria, girone A. 

Una fiction quella iniziata quasi un mese fa che era cominciata dal dilemma Eccellenza sì Eccellenza no, trasformatasi poi in Promozione sì Promozione no. Addirittura si era paventata l’idea della Terza Categoria, ma con il paradosso che l’unico posto libero era stato lasciato proprio in Prima. Poi l'incontro in Comune tra il Sindaco Biondi e Ortolano che rimandavano a Roma da Fabbricini, passo questo che sembrava potesse far sperare ad un incredibile ammissione in Eccellenza, poi evaporata nuovamente in un altro inaspettato rimpallo dello stesso Fabbricini ad Ortolano.

Per arrivare infine a ieri, 5 Settembre, quando è “finalmente” arrivata la tanto attesa decisione, comunicata con la tanto attesa PEC dal palazzo romano della Federazione a quello aquilano del Comitato Regionale AB ruzzo. 

A quattro giorni dalla formulazione dei calendari, le reazioni delle società concorrenti nello stesso medesimo campionato sono svariate. Atuttocalcio ne ha raccolto più d’una, per dar voce alle tante realtà che compongono il girone A della massima categoria provinciale.

QUI VILLA SAN SEBASTIANO. Siamo ovviamente contariati - dice Matteo Valente dirigente rossoblù - Perchè chi come noi ha l'obiettivo di raggiungere l'ultimo posto dei play off, vedersi aggiungere una corazzata come L'Aquila a dieci giorni dall'inizio del campionato ci crea dei problemi. Per non parlare poi dei relativi problemi di ordine pubblico. Il nostro campo non è idoneo e dovremo trovare un altro campo dove giocare. Certo, da una parte è bello poter andare a giocare al Gran Sasso D'Italia e giocare contro una squadra come L'Aquila, ma se fosse stata inserita alla normale scadenza dei termini, allora tutti avremmo avuto il tempo di organizzarci e tutti potevano essere più liberi di sapere se investire o addirittura non farlo e puntare magari solo ad una salvezza . Inserire una squadra come L'Aquila impedisce a tutti di sognare la possibile vittoria del campionato.

Dello stesso medesimo pensiero il neo nato ASD PIZZOLI, che si sente di appoggiare in toto quanto sopra. “ Siamo dispiaciuti ma nello stesso tempo orgogliosi che il nostro paese sfiderà la squadra del capoluogo“ dice il presidente Lepidi.

Altro piglio il pensiero di Beniamino Cerasani patron del SAN BENEDETTO VENERE:

"Da una parte sono contento di affrontare questa squadra. E' stimolante per tutto l'ambiente, da un'altra parte mi dispiace che  una città capoluogo di regione sia ridotta a giocare in Prima Categoria. Non conosco bene i motivi che hanno portato a questa situazione, ma una cosa è certa, che se non si metterà davanti una persona o gruppo che abbia passione ed amore per i propri colori non si verrà mai a capo di niente, - Lo stesso patron chiude poi con un messaggio diretto alla tifoseria aquilana - Mandate via chi fa le cose solo per interessi personali".

Da CELANO dice la sua anche il presidente Mario Moscarella, fresco di Fusione tra Pro Celano e Celano Marsica.

" Ovviamente è un pò ingiusto inserire L'Aquila calcio nel nostro campionato quando siamo arrivati ormai al 5 Settembre. Se si è partiti con delle aspettative a Giugno adesso vien da se che molte cose cambiano. Ma cosa fare? Conviene prendere altri giocatori? Una punta? Un difensore? Ancora non si sa la squadra che la stessa L'Aquila sta allestendo. Vedremo. Ma sono sicuro che ci divertiremo, anche se calcisticamente parlando sarà dura.

In casa VILLA SANT'ANGELO dice invece la sua il tecnico Armando Rainaldi; 

"La presenza dell'Aquila nel girone di Prima Categoria se da un lato sicuramente saprà dare lustro e visibilità al campionato, dall'altro rappresenta l'ennesima sconfitta per il nostro calcio. Io mi auguro che potrà tornare nelle categorie che competono e che il nostro capoluogo merita ma Villa Sant'Angelo farà di tutto e di più per dare battaglia sul campo e per non fare brutte figure. Così come tutte le altre squadre".

A CARSOLI in casa REAL la notizia dell'ammissione dell'Aquila in Prima ha cambiato invece poco o nulla. Intercettato dalla redazione il dirigente, nonchè braccio destro del patron Renzo Di Virgilio, Loreto Flamini ci ha detto:

" Come non essere dispiaciuti nel vedere che un capoluogo di regione debba ripartire da una categoria come la nostra? Questo è solo un male per la città de L'Aquila dopo quello che ha subito, ma sopratutto per la sua gente. Noi non possiamo che essere orgogliosi di ospitare una realtà come quella di mister Cappellacci che sicuramente non ci starà a partecipare ma è ovvio che modificherà la stagione di  tutti".

Simil discorso anche per i SAN PELINO di Giuseppe Cerone: "Onorati di poter ospitare L'Aquila, ma nello stesso tempo comprensivi nel capire cosa i tifosi aquilani provano in questo momento".  

Breve, coinciso ma eloquente è il commento di Maurizio Colantoni, nuovo patron della VALLE ATERNO FOSSA: " Mi dispiace, mi dispiace mi dispiace... Ma fiero ed orgoglioso di poter ospitare quella che è la mia squadra del cuore".

"E' giusto cosi. Bisognava dare un segnale alle tante situazioni che si sono venute a creare da dieci anni a questa parte ormai  - dice il Ds dell'ATLETICO CIVITELLA ROVETO neopromosso Daniele Mascioli - Circa il campionato, già prima era da considerarsi di buon livello adesso con L'Aquila questo si alza ulteriormente e anche noi siamo curiosi di confrontarci con una realtà simile".

Le reazioni in casa BARREA e del suo presidente sono invece queste: "L'Aquila incrementerà il fascino del nostro girone. Certo, perplessità su questa decisione ce ne sono eccome, ma fin quando le norme federali lo permettono accettiamo e siamo prontissimi ad affrontare questa nuova grande stagione. Domani attendiamo con trepidazione i calendari e ormai il profumo di grande calcio comincia a sentirsi sempre più forte"

In casa BUGNARA invece a parlare è il Ds Paolo Di Fiore: " Al solo pensiero che L'Aquila possa militare nel nostro girone è per noi vanto d'orgoglio. Poter venire allo Stadio Gran Sasso e respirare aria di calcio vero in uno stadio del genere. Di contro saremo ancora più orgogliosi di ospitare L'Aquila e gli aquilani sul nostro campo. Ma circa le questioni che hanno portato il nostro capoluogo di regione a giocare in Prima Categoria, non posso esprimermi, L'Aquila è una realtà troppo grande e troppo lontana da quelle che sono le nostre lunghezze d'onda".




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