martedì 23 ottobre 2018

Prima Categoria

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Amiternina possibile 'salvagente' dell'Aquila Calcio. Il Sindaco Giusti non ci sta:'Lo scambio di titoli è il contrario del merito'

Il Sindaco di Scoppito Marco Giusti (Foto Facebook M.G.) Il Sindaco di Scoppito Marco Giusti (Foto Facebook M.G.)

Non è andata giù al Sindaco di Scoppito, Marco Giusti, quanto apparso nei giorni scorsi su alcuni organi di stampa circa il coinvolgimento della SPD Amiternina nel processo di "rilancio" del calcio aquilano, uscito dai radar della Serie D. L'ipotesi ventilata vedrebbe da subito la stessa Amiternina emigrare allo stadio Gran Sasso per le gare casalinghe del campionato di Eccellenza, mentre L’Aquila Calcio (che ripartirebbe dalla Prima Categoria e che, al netto di clamorosi sviluppi, dovrebbe approdare nel torneo di Promozione), al termine della prossima stagione, acquisirebbe proprio il titolo dell'Amiternina. Con una nota postata sulla propria pagina Facebook, il primo cittadino di Scoppito "difende" i colori giallorossi e la sua storia. "Lo scambio di titoli rappresenta il contrario del merito", questo il lapidario commento del Sindaco.

Di seguito la nota del Sindaco di Scoppito Marco Giusti:

"Ho letto sul sito di una Tv locale, una fantasiosa ipotesi di ripartenza dell'Aquila Calcio con il coinvolgimento dell'Amiternina Scoppito che giocherebbe presso lo Stadio Gran Sasso e con la formazione di una nuova Società di Prima Categoria e un programmato scambio dei titoli l'anno successivo. In sostanza uno scambio di nomi dopo aver vinto i rispettivi campionati. Tutto cio’ garantirebbe la prosecuzione del calcio a L'Aquila. L'idea se giornalisticamente interessante è quanto di piu' lontano possa esistere dai fondamenti che hanno permesso diversi decenni di attività sportiva senza soluzioni di continuità alla Società del mio Comune.
L'Amiternina vive ormai da 46, anni ha fatto giocare intere generazioni di giovani del territorio, ha ottenuto risultati prestigiosi tra tutti i campionati di serie D degli scorsi anni. Ma piu' di tutto ha un gruppo di volontari che hanno fatto della sopravvivenza e della crescita di questa bella realtà quasi una ragione di vita pur tra i mille problemi che comporta la gestione complessa di circa 200 atleti.
Grazie all'interesse di quelle persone e grazie alle Amministrazioni che si sono succedute nel tempo è sorto un centro sportivo che molti invidiano. Oggi questa Società permette alle giovani generazioni di praticare un attività sportiva insegnando prima di tutto i valori dello stare insieme, del rispetto delle regole imparando e crescendo nel fisico e nelle coscienze. Questo vuole continuare a fare.
Lo scambio di titoli è il contrario del merito e del risultato ottenuto sul campo, non appartiene né alla nostra cultura civile, nè alla nostra cultura sportiva. Sono solidale con le dichiarazioni degli ultras rossoblù (con cui ho avuto modo di collaborare e da cui ho imparato tante cose) mossi solo dall’amore verso la loro squadra e verso la città, che hanno coerentemente rifiutato qualsiasi ipotesi del genere.
Ho letto anche che il Presidente Rosone sarebbe possibilista. Sono convinto che questa notizia è frutto di un fraintendimento e la ritengo priva di fondamento e comunque domani stesso la verifichero' parlando con l'interessato.
Se cosi non fosse ricordo a chi riveste oggi la carica di Presidente che quel ruolo oggi piu' che mai, è molto vicino ad una sorta di Portavoce (oggi in voga anche in politica) garante della continuità e dell'impostazione che abbiamo raccontato. Insomma a Scoppito non ci sono Patron in grado di trattare o parlare da soli a nome dei valori e della storia di questa Società. Ma sono convinto che così non è.
Intanto l'Amiternina è ripartita per un altra stagione e come Amministrazione faremo del nostro meglio per stare al loro fianco consapevoli dei nostri limiti, delle nostre dimensioni ma certi di contribuire ad insegnare ai giovani sportivi che a Scoppito si vince e si perde sul campo, non intorno alle scrivanie.
Per quanto riguarda il calcio aquilano non mi permetto di dare sentenze o consigli. La città ha potenzialmente la forza imprenditoriale, professionale, sociale per ripartire con orgoglio. Ma almeno in questa circostanza lo faccia alla luce del sole, con trasparenza, senza sfuggire alle regole del campo".

(Faro)




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