martedì 20 novembre 2018

Serie D

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L'Aquila, Ius al lavoro ma Conti forse si defila. Spunta un gruppo di aquilani. Ecco chi sono

Ius e Conti a Trigoria Ius e Conti a Trigoria

Mentre Gianluca Ius è alacremente al lavoro per avviare la nuova stagione rossoblù, due importanti novità si affacciano sul panorama calcistico aquilano. La prima, mormorata da tempo e sdoganata ieri da Rete8 riguarda il palesamento di un gruppo di imprenditori aquilani pronto a garantire l’iscrizione e la stagione in serie D.

La seconda, altrettanto importante e riportata oggi dal Messaggero, riguarda il probabile defilamento di Bruno Conti dal progetto rossoblù. Anche questa, indiscrezione datata ma filtrata con attenzione, visto l’impatto mediatico e il carico di entusiasmo che la figura di Conti aveva apportato al progetto Ius, accolto inizialmente con scetticismo. Ufficialmente per le resistenze della Roma, che non gradirebbe il doppio impegno. Ufficiosamente, chissà. Fatto sta che il Bruno mondiale, che nei giorni immediatamente successivi alla visita (era il 19 giugno scorso) aveva allacciato contatti continui e frenetici con vari addetti ai lavori rossoblù, da giorni non cerca più nessuno. Tanto che poi neanche l’incontro con la tifoseria organizzata (la quale aveva accettato di vederlo, ma garanzie economiche alla mano) che Conti aveva richiesto si è più tenuto. E non può essere un caso se anche il figlio Andrea viene ora dato in avvicinamento ai quadri tecnici del settore giovanile giallorosso.  

Insomma, molto probabilmente Bruno Conti non ci sarà. Ad ogni modo Ius è al lavoro con Anellucci sul fronte societario e tecnico. Su quello tecnico, riporta il Messaggero, un passaggio Ius l’ha fatto con capitan Steri. E filtra ottimismo anche per la conferma al settore giovanile di Maurizio Ianni. Il quale, ad onor di cronaca, ha dato la disponibilità ad occuparsi dell’Aquila soccer school (creatura di sua proprietà finora affiliata ai rossoblù), che da contratto dovrebbe gestire dalla scuola calcio fino alla categoria allievi, lasciando all’Aquila calcio 1927 la responsabilità della Juniores nazionale.

Su quello societario il nodo è l’iscrizione. Niente affatto scontato, vista la necessità di liquidità immediata. Servono 100 mila euro e rotti per saldare le vertenze (da 75 mila ridotte a poco più di 50mila) coi giocatori di due anni fa e procedere all’iscrizione (50 mila euro). Ius avrà tempo fino al 12 luglio per reperire tali somme. E se da una parte filtra ottimismo, dall’altra qualcuno racconta di una certa difficoltà.

E qui si potrebbe aprire il piano B. Ovvero, la mano tesa dal gruppetto di imprenditori aquilani di cui sopra. In gran ritardo e accolta dall’ambiente con l’irritazione di chi si aspettava una soluzione già da tempo, ma che di fatto garantirebbe l’iscrizione in serie D e la gestione della stagione nella malaugurata ipotesi in cui l’attuale management (Ius e consiglieri) non dovesse riuscire a trovare le risorse necessarie. Proposta recapitata a Corrado Chiodi (che insieme ai propri soci è sempre proprietario del club) e partecipata alla politica, che non vuole rischiare di veder sfumare il lavoro di mediazione estivo con una mancata iscrizione. E soluzione maturata negli ambienti Ance, soprattutto nell'ultimo contesto elettorale che forse avrà rimesso intorno a un tavolo tanti costruttori cittadini.

Sei gli imprenditori di primissimo piano che sarebbero disposti a sostenere la proposta: Cicchetti (neo presidente Ance), Del Beato, gruppo Iannini, Palmerini, Penzi e Rosa, in rigoroso ordine alfabetico. Questi sono i nomi che ha raccolto la redazione di atuttocalcio, fin da ora disponibile a pubblicare le eventuali smentite di rito, tanto di moda quando si fanno nomi tanto altisonanti nel contesto cittadino. Quel che è certo è che nel caso in cui si dovesse ricorrere a questo famoso piano B, questi imprenditori garantirebbero la gestione ordinaria, mentre agli attuali soci verrebbe demandato il pagamento dei debiti. Un po' come si era sperato si potesse fare l'anno scorso con Penzi e Fioravanti. Per la gestione ci si avvarrebbe di figure di garanzia gradite alla piazza, mentre dal punto di vista tecnico si cercherebbe di dare continuità a quel poco che è rimasto della squadra della passata stagione. 

Alessandro Fallocco




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