sabato 23 giugno 2018

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Eccellenza e giovani talenti: ad Atuttocalcio.tv parla Antonio Paoluzzi

Antonio Paoluzzi Antonio Paoluzzi

Il suo compito è quello di scovare "talenti"e curarne gli interessi. Il duro lavoro nel corso degli ultimi anni, maturato sui campi del calcio giovanile, unitamente a quelli di Serie D ed Eccellenza, hanno attirato su di sé le attenzioni di alcune società di livello professionistico, che lo hanno voluto nell'area scouting. Parliamo dell'Avvocato e procuratore sportivo Antonio Paoluzzi, avezzanese doc ma teramano d'azione. Per saperne di più noi di Atuttocalcio.tv lo abbiamo sottoposto ad alcune domande circa il massimo torneo regionale e sui giovani emergenti che lo stesso sta mettendo in mostra. Scopriamo cosa ha risposto. 

-Paoluzzi, a suo avviso, il campionato sta rispettando i pronostici dell'Estate? 

"Sicuramente. Scorrendo la classifica, sia al vertice che in zona play off, troviamo le compagini che erano accreditate per la lotta al salto di categoria. Va detto, però, che Chieti e Paterno, nel girone d'andata, hanno avuto maggiori difficoltà rispetto al Giulianova. A mio avviso è mancata continuità nei risultati. Stesso discorso per Sambuceto, Spoltore e Martinsicuro. Tra le sorprese spicca la RC Angolana, squadra giovane che gioca un bel calcio. Credo, sino ad ora, possa definirsi la squadra rivelazione".

-Qual'è la compagine che nel girone di ritorno potrebbe impensierire il cammino del Real Giulianova?

"Il Giulianova stesso. Solo un "suicidio" calcistico potrebbe "evitare" il salto di categoria. I 5 punti di vantaggio sulla più immediata inseguitrice, il Chieti, considerando il valore dei giallorossi, appaiono come un distacco difficile da colmare. Proprio i neroverdi, comunque, sono quelli che hanno apportato maggiori correttivi alla rosa, anche se, a mio avviso, sarebbe stato utile l’acquisto di un attaccante centrale in grado di dare respiro a Lalli. Il Paterno ha lavorato poco nella sessione invernale; ai marsicani manca un centrocampista di qualità, in grado di dettare i tempi di gioco. Bene, invece, i movimenti di Sambuceto, Martinsicuro e Spoltore, che saranno protagoniste nel girone di ritorno".   

-Quali squadre sinora hanno reso al di sotto delle aspettative?

"Circa l’alta classifica, mi sarei aspettato di più da Torrese e Capistrello. I teramani in Estate hanno lavorato bene, allestendo un 11 titolare che non ha nulla da invidiare alle concorrenti. Inoltre possono vantare un parco attaccanti di tutto rispetto, con Torbinone, Carosone, De Sanctis e Puglia. Stesso discorso per i rovetani: con calciatori in rosa come Bolzan, kras (ora ceduto all’avezzano), i fratelli De Meis, Leccese e Antonelli, mi sarei aspettato di più. In zona play out al di sotto delle aspettative, oltre al San Salvo, Montorio e Penne".

-Sappiamo che ricopre ruolo di collaboratote dell'area scouting di alcune società di livello professionistico. Ha già individuato uno o più elementi in grado di poter ambire a categorie superiori?

"Ci sono diversi elementi interessanti sia tra gli over che tra i cosidetti fuoriquota. Tra i primi, senza dubbio, l'attaccante del Giulianova, Francesco Di Paolo. Calciatore completo, con forza fisica, struttura e rapidità di esecuzione. Vede la porta come pochi. Tra gli under dico Davide Mazzaferro, che si sta confermando sui livelli dello scorso anno, e Alberto Rinaldi, difensore classe '99 in prestito al Paterno dal Teramo. Quest'ultimo, intelligente tatticamente e forte in marcatura, può giocare sia a 3 che a 4, anche come esterno basso. Nello scacchiere di mister Torti è stato il più utilizzato. Non va dimenticato, poi, Giacomo Calderaro, esterno d'attacco (98) del Chieti. Purtroppo nel girone di andata un infortunio ne ha limitato l'impiego. Mancino imprevedibile, di rapità e potenza esplosiva, sarà protagonista nel girone di ritorno".

-Il suo lavoro la porta a girare i campi di tutta Italia. Come giudica il livello del torneo di Eccellenza abruzzese? 

"Molto alto, tra i più competitivi a livello nazionale. Quanto detto trova riscontro nelle fasi nazionali sia di Coppa Italia che play off, che ha visto le compagini abruzzesi arrivare quasi sempre in fondo alle competizioni. Paterno e Francavilla, nella scorsa stagione, ne sono state un chiaro esempio".

 




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