lunedì 11 dicembre 2017

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L'Aquila, lo sport non può essere considerato secondario

L'Aquila, lo sport non può essere considerato secondario L'Aquila, lo sport non può essere considerato secondario

Mentre si conclude la settimana Europea dello Sport e Frosinone gode e festeggia per il suo nuovo stadio -un gioiello all’avanguardia- a L’Aquila si scrive una delle pagine più buie della storia sportiva: il probabile fallimento delle maggiori società sportive della città, L’Aquila Rugby e L’Aquila calcio.

Tutto ciò non avviene per caso, ma solo e soltanto perché c’è tanta improvvisazione ed una totale assenza di progettualità nell'affrontare tematiche così delicate ed importanti. Bisogna capire che governare lo Sport è una cosa seria e necessita di organizzazione, poiché ritengo che lo si debba considerare a tutti gli effetti una "Industria" e che debba essere trattato e gestito come tale. nuova classe dirigente orientata al futuro, con le competenze, la padronanza degli strumenti e delle metodologie necessarie per gestire le sfide che il calcio moderno presenta e soprattutto per realizzare gli obiettivi del management sportivo Bisognerebbe avere una classe dirigente orientata al futuro, con le competenze, la padronanza degli strumenti e delle metodologie necessarie per gestire le sfide che lo Sport moderno presenta e soprattutto per realizzare gli obiettivi del vero management sportivo. nuova classe dirigente orientata al futuro, con le competenze, la padronanza degli strumenti e delle metodologie necessarie per gestire le sfide che il calcio moderno presenta e soprattutto per realizzare gli obiettivi del management sportivo Non si può continuare a vivere alla giornata: la progettualità è il punto di partenza più importante!!! Se si vuole realmente “tornare a volare”, serve un cambio di mentalità e servono scelte coraggiose, ed io ritengo che uno dei grandi protagonisti di questo volo debba proprio essere il Comune.     

E' ora di smettere di perdere la possibilità di investire concretamente nello Sport, come si è fatto con il Bando “ SPORT MISSIONE COMUNE”- la cui scadenza è prevista per il 28 Ottobre 2017- al quale il Comune dell’Aquila non parteciperà, riproponendo la stessa scelta e lo stesso scenario del 2016, visto che, ad oggi, non è stato richiesto nessun parere di competenza al CONI su eventuali progetti!!! Il Bando prevede la concessione di contributi in conto interessi sui mutui per impianti sportivi. Mi auguro che se il prossimo anno, così come annunciato dall’imminente legge di stabilità, ci sarà il rinnovo del fondo “Sport e Periferie”, l’ente locale decida finalmente di prenderlo seriamente in considerazione. E' giunto il momento di capire che una città dimostra di tenere veramente allo Sport se investe sull’impiantistica sportiva e non solo con i buoni propositi, che troppo spesso restano fermi lì o semplicemente svaniscono. Prendiamo atto che lo Sport è un elemento fondamentale per la rigenerazione della città: un concetto che parte dalla riqualificazione urbana ma che comprende al suo interno lo sviluppo di politiche sanitarie, educative e culturali. Lo Sport crea effetto leva positivo che incide direttamente su più aspetti sociali. Investire nello Sport significa avere un ritorno efficace in termine di benessere e qualità della vita per i cittadini.

Non ci si può più accontentare delle “briciole” che, dopo anni di assoluto silenzio, la Regione Abruzzo ha concesso alla città dell’Aquila: la somma di 400.000 euro per la riqualificazione, l’abbattimento delle barriere architettoniche, il miglioramento energetico, la qualificazione del verde e degli spazi di aggregazione sociale e sportiva comunale del Circolo tennis di L’Aquila “Peppe Verna”.  Credo che questa non sia una conquista ma che sia il minimo che potesse essere fatto, anzi direi…ERA ORA!!! Esistono più strumenti che l’amministrazione comunale può utilizzare ai fini della crescita e del miglioramento delle strutture sportive e quindi per la crescita urbana. Recenti innovazioni legislative consentirebbero al Comune nuove importanti opportunità nel campo dell’impiantistica sportiva. La legge 21 Giugno 2017, n.96 – che ha convertito in legge il Decreto Legge 24 aprile 2017, n.50 (c.d. “manovrina”) – ha modificato alcuni aspetti rilevanti della disciplina in materia edilizia sportiva, intervenendo sulla previsione di cui  all’articolo 1, comma 304, della legge 27 dicembre 2013, n.147 (c.d. “Legge Stadi”). Vanamente citata, da me, svariate volte in Consiglio Comunale…ma senza ottenere alcun risultato!!! Questo è stato uno dei motivi che mi ha portato ad essere critico nei confronti dell'amministrazione Cialente. Tali modifiche hanno previsto un iter semplificato per le iniziative di sviluppo e riqualificazione delle infrastrutture sportive che può essere attivato, oltre che su iniziativa del privato, dall’impulso della pubblica amministrazione consentendo di accedere al Fondo di Garanzia stanziato presso l’Istituto per il Credito Sportivo. Un’ulteriore possibilità deriva poi dalla sottoscrizione, avvenuta alla fine del 2016, del Protocollo d’Intesa tra Invimit (Investimenti Immobiliari Italiani), B Futura (società di scopo interamente partecipata dalla Lega B) e l’Istituto per il Credito Sportivo al fine di promuovere interventi di valorizzazione di stadi ed impianti sportivi di proprietà pubblica attraverso lo strumento del Fondo Immobiliare.  Lo schema elaborato dal citato Protocollo mira al rinvenimento della liquidità necessaria alla riqualificazione degli impianti sulla base di progetti di valorizzazione predisposti su iniziativa dell’ente locale (o del promotore privato).

Una città che vuole crescere deve guardare anche alle buone pratiche di altre città che credono realmente nello Sport e che dimostrano attivamente che attraverso di esso sia possibile riqualificare anche un intero quartiere. Non stiamo parlando di una metropoli ma di una città del sud-Italia che ha circa 70.000 abitanti come quelli dell’Aquila, Cosenza.                                              Non dimentichiamo mai che lo Sport è un modo per creare ed espandere la comunità, e che gli impianti sportivi sono i luoghi fondamentali per favorire la socializzazione, per abbattere barriere, per praticare una vera inclusione attiva.

Se non vogliamo considerare secondario lo Sport, dobbiamo finalmente far nostra la consapevolezza che esso coinvolge diversi aspetti della vita della nostra città: dalla salute all’integrazione ed inclusione sociale. Per questo è necessario costruire e portare avanti dei validi indirizzi politici che siano in grado di dare alla città degli standard qualitativi  di spessore per lo sviluppo urbano sostenibile.                                                                                                        

LO SPORT E’ UNA COSA SERIA! E COME TALE DEVE ESSERE TRATTATO!!!

 

                                                                                                                                      

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Fonte: http://Dott. Gianni Padovani