venerdì 20 ottobre 2017

Prima Categoria

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San Pelino. Parla mister Cerone: 'Il ripescaggio? Il giusto epilogo dopo una stagione nera'

Giuseppe Cerone, allenatore del San Pelino Giuseppe Cerone, allenatore del San Pelino

Ufficializzato il ripescaggio in Prima Categoria, il San Pelino Calcio, si prepara a questo punto ad affrontare il nuovo campionato, dopo le brutte escalation susseguitesi nel finale di stagione scorso, culminato con la rocambolesca retrocessione per via di un ricorso del Magliano Montevelino.

Ad Atuttocalcio.tv parla il trainer rosso verde Giuseppe Cerone che ormai a San Pelino è destinato a seguire un pò la strada tracciata da "Sir" Alex Ferguson al Manchester United o quella di Arsèn Wenger all'Arsenal.

Mister, innanzitutto bentornato e bentornati in Prima Categoria, come avete accolto questo ripescaggio?

Bene, mi fa piacere poter parlare ancora da questo punto di vista, cioè da allenatore di una squadra che dopo mille sfortune, come quelle che ci hanno colpito la scorsa stagione, può nuovamente giocarsi le proprie possibilità in un campionato  come quello di Prima Categoria dove in fondo abbiamo più volte dimostrato di poter rimanere. Il ripescaggio è stato un pò una sorta di compensamento, perchè nel calcio alla fine questo fattore esiste. Quando pensavamo che la fortuna ci avesse del tutto girato le spalle, eccola che poi torna a sorriderti ed è questo il nostro caso.

Che cosa non ha funzionato lo scorso anno?

L'anno scorso i fattori negativi sono stati tanti, tantissimi. Da appena è cominciata la stagione abbiamo iniziato a perdere giocatori, alcuni portati via in maniera non del tutto corretta nei nostri confronti durante il mercato, altri per svariati infortuni che alla fine cumulati l'uno con l'altro ci son costati cari. Per ultimo poi come se non bastasse, quanto successo nell'ultima giornata, una vicenda ormai nota a tutto il panorama calcistico abruzzese, e che può considerarsi l'emblema di una stagione davvero nera, da molti punti di vista.

Come vede il prossimo campionato, considerato che siete stati inseriti nel girone C. Completamente nuovo per voi e per il tipo di avversari che andrete ad affrontare?

Ma io non sono negativo su questo girone C. Anzi, credo che le trasferte non siano poi così scomode, saranno più lontane si ma la tratta sarà certamente meno difficoltosa anche a livello urbanistico e di infrastrutture dato che molti di questi chilometri che ci attendono potranno essere fatti in autostrada. Anche nel girone A vi sono trasferte a noi conosciute come per esempio Cesaproba, Capitignano, Barrea, lo stesso Pizzoli, comunque non proprio vicine. A livello tecnico invece, tramite conoscenze ho saputo che magari il girone C è molto più tecnico rispetto al girone A. Ma comunque chissà che le squadre che possono definirsi più tecniche possano soffrire l'aggressività con la quale una squadra abituata al girone aquilano-marsicano è abituata a giocare.

Mister, come state ripartendo e da chi?

Siamo ripartiti ieri con la preparazione e stiamo cercando di puntellare la rosa che ha già visto gli arrivi di giocatori importanti, come Bruno Mercogliano, il ritorno di Crisostomi in difesa, De Tiberis, l'altro centrocampista Alfredo Di Stefano, l'esterno Fiocchetta e l'attaccante Ferta, quest'ultimo che si aggiunge alla riconferma dell'attaccante Michele Rocchi, sul quale spero di poter contare oltre alle solite e limitanti dodici- tredici partite l'anno.  Mancano due-tre pedine da inserire nel gruppo.

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