venerdì 23 giugno 2017

Prima Categoria

scritto da .

Gir.A. Mister Salomone, 'Vi racconto il mio Capitignano'

Maximiliano Salomone Maximiliano Salomone

L'ha ottenuta quando tutti davano il Capitignano per spacciato, l'ha ottenuta senza alcuno studio fantascientifico che chissà chi poteva pensare, lo ha fatto con la minima spesa rendendo però il massimo da se stesso e dai suoi calciatori, guadagnandosi piano piano la fiducia della squadra. Parliamo di mister Maximiliano Salomone che ormai da qualche giorno è l'uomo copertina della salvezza del Capitignano in Prima Categoria.

Un passato nelle Scuole Calcio della città, da qualche mese è tornato a guidare una prima squadra dopo l'ultima esperienza in rossoblù sulla panchina del G.S. Pizzoli. Arriva sulla panchina del Capitignano dopo la gestione Caracciolo, e, con qualche correzione tattica e qualche modifica negli allenamenti si è guadagnato una salvezza e una stima incondizionata di una rosa intera.

"Credetemi, non ho fatto assolutamente nulla di pazzesco. La squadra era già forte di suo, avevano solo il morale abbastanza sotto i tacchetti e poca fiducia in virtù del cammino che era stato intrapreso prima, ma tutti erano consapevoli di non valere l'ultima posizione e quei pochissimi punti -  Racconta Salomone ad Atuttocalcio.tv - Sono entrato in punta di piedi all'interno dello spogliatoio chiarendo con tutti qual'era il mio obiettivo e chiarendo poi personalmente con altri alcuni di loro punti caratteriali da dover limare per far si che si potesse andare tutti verso la stessa direzione. Devo ammettere che pian piano sono riuscito ad entrare in sintonia con tutti i ragazzi e non posso che elogiare questo gruppo di giocatori che hanno dimostrato di avere qualità tecniche e morali.

Non era assolutamente questa la squadra che doveva retrocedere in Seconda Categoria, tecnicamente abbiamo tenuto testa a tutti, e con il tempo la squadra è cresiuta anche fisicamente così come avevo programmato".

Nessuno stravolgimeto tattico racconta il trainer biancoviola, ma qualche cambiamento doveroso per poter sfruttare le complete caratteristiche di ogni singolo giocatore. Amore incondizionato per il 4-3-3 mister Salomone ha così lavorato su poche cose ma basilari che potessero cercare di dare una sterzata ad una stagione davvero storta.

"Si, oltre ad a lavorare su distanze meno lunghe rispetto alle quali erano abituati, ho spostato qualche giocatore di ruolo e devo dire che questo ha portato a dei risultati. Ripeto, tecnicamente la squadra era già forte di suo e il mio è stato solo un lavoro di contorno, in casa abbiamo avuto paradossalmente delle difficoltà, anche a causa delle condizioni del terreno di gioco che spesso non ci hanno messo in condizione di esprimere il nostro gioco. ma che comunque abbiamo sempre cercato di proporre. Per me è stata una grande rivincita, anche personale, ma sono davvero felice di aver conquistato questi ragazzi".

Il futuro mister?

"Prima di futuro, ci tengo a ringraziare il presidente Paolo Fulvi, e Sabrina Parenzi. Non c'è mai stata disparità di ruoli, sono state due persone magnifiche, che sono sempre state vicino alla squadra senza mai dire parole fuori posto e senza mai far mancare nulla ai ragazzi anche quando la situazione era quella che era. Solo tanto incitamento e collaborazione tra di noi. Non nascondo che le difficoltà sono state molte, proprio per questo la salvezza è ancora più bella. Circa il futuro, dico che dovremmo presto vederci con la società e deliare un pò quelle che dovranno essere le linee guida della prossima stagione".

Quindi sarà ancora in bianco-viola?

"Se ci saranno le condizioni io darò la mia diponibilità a restare. So che ho la squadra dalla mia parte e sapere che il gruppo vorrebbe rimanere unito mi fa enormemente piacere e mi fa pensare che non sarà poi così complicato trovare un punto di incontro.

Sta già pensando di lavorare per puntellare la rosa quindi? 

Nella mia testa ovviamente ho già delle idee che però metterò in atto solo dopo aver prima parlato con la società e delineato appunto quello che sarà il futuro. Qualcuno servirà sicuramente, alcuni probabilmente andranno via per svariate condizioni burocratiche derivanti da prestiti e cose simili e magari non tutti potrenno far conciliare la squadra con il lavoro purtroppo. Io sono sdisponibile e la squadra anche, insomma ci siamo"!

© riproduzione riservata