lunedì 24 giugno 2019

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Serie D. Play off e ripescaggi, il regolamento

Serie D. Play off e ripescaggi, il regolamento Serie D. Play off e ripescaggi, il regolamento

La Lega Nazionale Dilettanti ha pubblicato il regolamento play-off per la stagione in corso. C'è una buona e una cattiva notizia. La buona è che i playoff, a differenza dell'anno scorso, serviranno a stilare una graduatoria per eventuali ripescaggi che si faranno se in Lega Pro rinuncerà una delle 69 società aventi diritto. Nella peggiore delle ipotesi, è stato confermato il premio in denaro per la vincente dei playoff (30mila euro) e la perdente della finale (15mila euro). Ai fini del ripescaggio si considererà, come unico criterio, la posizione raggiunta nei playoff. Dunque, non verranno presi in considerazione il bacino d'utenza, la tradizione sportiva della città e le presenze di spettatori allo stadio.

Secondo il nuovo regolamento play off, il cui inizio è fissato per il 12 maggio 2013, vi prendono parte dalla 2^ alla 5^ classificata di ogni girone più la migliore semifinalista di Coppa Italia (secondo il quoziente punti ottenuti nella manifestazione), la finalista e la vincente della Coppa Italia. La prima fase è caratterizzata dagli abbinamenti di girone, con gare uniche 2^ contro 5^ e 3^ contro 4^ (nell'ipotesi che la vincente di Coppa Italia, la perdente la gara di finale e la migliore semifinalista abbiano anche acquisito il diritto di partecipare ai play-off, al posto di quest'ultima accederà il club 6° classificato nel girone interessato), le cui vincenti si affrontano nella seconda fase (15 maggio) sempre con la formula della partita secca. Per determinare gli abbinamenti delle varie fasi si farà ricorso unicamente a criteri di vicinanza geografica tra le squadre interessate, senza ricorrere al sorteggio integrale, come peraltro già accaduto con successo nella scorsa stagione.

Nella terza fase (19 maggio) vi partecipano le 9 vincenti il turno precedente più la migliore semifinalista di Coppa Italia, così individuata secondo il miglior quoziente punti totalizzato nelle gare della medesima manifestazione al termine dei tempi regolamentari rispetto all'altra semifinalista (in caso di parità si terrà conto della differenza reti generale delle gare di Coppa Italia e, in secondo ordine, della migliore classifica Coppa Disciplina del campionato di Serie D). Il diritto a giocare in casa è determinato dall'assegnazione di 5 teste di serie secondo una graduatoria stilata in virtù della migliore posizione in classifica al termine della stagione regolare (in caso di parità si vede il quoziente punti). 

La quarta fase ha inizio il 26 maggio e vi partecipano le 5 squadre vincenti il turno precedente più la perdente della finale di Coppa Italia (teste di serie e abbinamenti decisi con gli stessi criteri della terza fase). Proseguendo, accedono alle semifinali (2 giugno), sempre con la formula della gara unica, le società che passano il turno alle quali si aggiunge la vincente della Coppa Italia. La finale è fissata per il 9 giugno in gara unica e in campo neutro. Infine è da tenere in massima evidenza il fatto che nelle gare delle prime due fasi in caso di parità al termine dei 90' sono previsti i tempi supplementari e non i rigori (persistendo l'equilibrio accede alla fase successiva la squadra meglio piazzata in campionato). Dalla terza fase in poi, invece, non sono previsti supplementari, ma l'effettuazione dei tiri di rigore. 

Di seguito ecco la graduatoria di merito per l'eventuale ripescaggio in Lega Pro che riguarda solo ed esclusivamente le società che prenderanno parte ai play-off 2012/2013:

1) Vincente finale;
2) Perdente finale;
3) Migliore semifinalista secondo il criterio del quoziente punti più alto rispetto alle gare disputate in campionato, in caso di parità migliore posizione in classifica nel girone, in caso di ulteriore parità migliore posizione nella Coppa Disciplina del campionato di Serie D;
4) Altra semifinalista;
5) Prima tra le squadre eliminate alla IV fase secondo il criterio del quoziente punti più alto rispetto alle gare disputate in campionato, in caso di parità migliore posizione in classifica nel girone; in caso di ulteriore parità migliore posizione nella Coppa Disciplina nel campionato di Serie D;
6) Seconda tra le 3 squadre eliminate alla IV fase secondo il criterio di cui sopra;
7) Terza tra le 3 squadre eliminate alla IV fase secondo il criterio di cui sopra ed a seguire tutte le altre squadre eliminate nella III, II e I fase con mini classifiche secondo i criteri sopra indicati.




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